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orfeo-pisu (1)

L’amministratore de La nuova Sicurvis seduto comodamente e tranquillamente dietro la scrivania.

Ricordate quando con orgoglio Orfeo Pisu, l’Amministratore Unico, dichiarava con pomposità di voler salvare la società! Quanti paroloni, quante promesse, mai mantenute!
UNAL SARDEGNA (Facebook)COMMENTA l’articolo UNAL SARDEGNA ”LA PAURA FA 90 … ANZI 87
Vi invito rileggete tutti gli articoli promossi e le azioni fatte all’UNAL.Praticamente questo è il modo di Orfeo Pisu e company per assicurare il lavoro alle sue GpG.? Per 87 si intende le 87 GpG che erano soddisfatte di aspettare senza pretendere niente in cambio. E oggi vi lamentate?
Provate a guardare all’orizzonte: non vedete i nuvoloni di tempesta che stanno per  piombarvi addosso?
SVEGLIATEVI!  Uscite da questo vostro oblio! Non c’è sindacato che tenga che vi possa aiutare. Solo voi, potete difendervi, non demandate a nessuno la vostra dignità e sicurezza!
Mostrate dignità

Questo il testo di UNAL Sardegna (facebook):
Nuova Sicurvis srl :Ad oggi 30/11/2016 i dipendenti della N.S. non si sono ancora visti retribuire le mensilità di Settembre, Ottobre ed il rateo della quattordicesima mensilità così come previsto da precedente accordo sindacale ( Cgil Cisl Uil e Ugl ).
Con Novembre ormai terminato si terrà conto di un ulteriore stipendio a fondo che chissà quando e “se” i dipendenti andranno a percepire, senza poi parlare della Tredicesima mensilità che sarebbe stata una boccata d’aria per loro e rispettive famiglie ma che purtroppo non vedranno.
I 90 dipendenti vivono ormai da troppo tempo in una condizione di ansia e rassegnazione, facendosi carico delle molteplici problematiche aziendali..
Ci auguriamo per tutti loro che finisca quanto prima questa infinita agonia in quanto non più sostenibile

R.S.A.. UNAL Nuova Sicurvis   Stefano  Sinibaldi

LA PAURA FA 90, … ANZI 87

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EFISIO ATZENI

nuova sicurvis

 Efisio Atzeni

Da alcuni giorni, vengo contattato da diverse GpG della Nuova Sicurvis in merito ad una informazione riguardante la Coopservice,  preoccupati sulle conseguenze per l’ aggiudicazione dell’appalto ASL, in naturale scadenza il 31/01/2017. Devo dire che sono stato piacevolmente sorpreso di essere stato contattato proprio da queste GpG, molte di loro sono iscritte alle sigle CGIL, CISL, UIL, UGL. Vengo contattato perché le mie azioni sono sì dure ma veritiere. Memori delle azioni affrontate e gestite dall’ UNAL, chiedevano, con un poco di vergogna, se l’UNAL avrebbe preso una sua posizione al riguardo. Abbiamo esaminato brevemente le varie sfaccettature del problema, considerandone tutti gli aspetti inerenti. Discussioni brevi e sereni, senza più la classica boria di autodifesa. Dopo una breve disamina di tutte le problematiche inerenti al problema, anche loro concordavano con me che il fatto preoccupante è che la Nuova Sicurvis si sarebbe trovata immersa in tutta una serie di difficoltà sia sulla gestione amministrativa sia del personale. Di fatto perdendo questa Utenza, che per lei è sempre stata sempre vitale, importante, nucleo centrale della sua esistenza, porrebbe la parola fine alla esistenza dell’Azienda Nuova Sicurvis. Una Azienda già in forte difficoltà finanziarie con mancanza di capitali suoi per affrontare le turbolenze di mercato. A questo aggiungiamo l’effetto dirompente del fallimento Vigilanza Sardegna e l’evento fine affitto del Gruppo Secur spa [ 11 Dicembre 2016] con la naturale acquisizione della ex Vigilanza Sardegna. Ricordando che essa è anche proprietaria al 100% della Nuova Sicurvis [tutti i sui beni, Sede compresa]. Un bene che potrebbe essere venduto, assieme ad altri beni, per recuperare e soddisfare i creditori della ex Vigilanza Sardegna. Alla domanda iniziale se l’UNAL avrebbe preso una sua posizione chiara e decisa al riguardo, la risposta è stata molto semplice: < oggi noi staremo alla finestra a guardare, visto che il nostro lavoro di salvaguardia e tutela del lavoro, delle GpG, dell’Azienda, non è stata riconosciuta. Oggi vedrete la differenza tra chi ha fatto e chi vi dice che farà. Oggi stiamo in attesa sulle denunce presentate all’Ispettorato del Lavoro, al Tribunale di Cagliari, al Sig. Questore, Sua Eccel. il Prefetto, e all’Organizzazione UNIV, di cui è iscritta come Socio la Nuova Sicurvis. Oggi noi staremo alla finestra a guardare >
Questo prologo per poter dire su quanto mi è stato riferito dai più e quanto scaturito anche dalla mia piccola riflessione amara, fatta a voce alta, sulla base delle nostre conversazioni. Questo è il sunto.
 
Nuova Sicurvis srl 
Siamo alle solite, i dipendenti della N.S. da alcuni giorni lamentano nuovamente le inadempienze contrattuali dovute al mancato versamento delle retribuzioni. 
Ad oggi , 23/11/2016 mancano all’appello le mensilità di Settembre Ottobre ed il rateo della 14esima mensilità (come previsto dal precedente concordato con le sigle sindacali Cgil, Cisl, Uil e Ugl),  considerando che a breve verrà maturata anche la mensilità di Novembre e la relativa Tredicesima mensilità, che, campa cavallo, sicuramente i 90 dipendenti anche quest’anno potranno scordare di ottenerla per il periodo previsto.
 
Nonostante la maggior parte dei dipendenti abbia dato adesione alle sigle sindacali confederali  (Cgil Cisl e Uil) girano continue telefonate e richieste esasperate d’intervento da parte dell’ UNAL che più e più volte ha cercato un dialogo con ľ Azienda e lavoratori, <al solo fine di trovare delle soluzioni innovative per entrambi,  senza peraltro ottenere mai risposte e la giusta considerazione sia dalla parte datoriale sia dalle altre organizzazioni sindacali presenti in Azienda>.
Visto il disinteresse mostratoci dalla Nuova Sicurvis nel non voler sentir parlare di soluzioni innovative, soluzioni, a nostro avviso  atte a  salvaguardare Lavoro,  Dipendenti ,Azienda. Soluzioni prese a seguito delle risultanze in base ad uno studio reale sullo stato di salute dell’Azienda. Consci anche della gravità e costantemente ignorati, ci trovammo costretti a segnalare e chiedere ľ intervento dell’Ispettorato del Lavoro, del Sig. Questore, della Prefettura. Convocati in Prefettura si discusse con ľ Azienda (presente anche ľ organizzazione sindacale UGL, anche lei denunciante) di una fattiva collaborazione al fine di risolvere vari problemi di natura economica e inerente alla violazione del 81/2008 (Sicurezza lavoro). Quindi si tentò in una conciliazione in sede prefettizia anche in virtù del tentativo di suicidio posto da due GpG della N.S., distolte dal disperato e insano gesto dal sottoscritto.
Così sono scaturite tante belle promesse e parole da parte dell’ Amministratore Unico Pisu Orfeo e del suo consulente Dr. Pileri. Ma come noi sospettavamo non tennero fede all’impegno preso di fronte ai rappresentanti il Prefetto. A seguito di ciò presentammo una denuncia che sfociò in una prima indagine da parte della Questura con relativa sanzione economica.
Ad oggi i problemi gestionali dell’azienda si fan sempre più pesanti ed ovviamente gravano sulle spalle dei suoi dipendenti, ben 90 famiglie. L’ Azienda ha prodotto articoli di stampa per tranquillizzare il suo personale, per dire come intendeva salvare il lavoro e dare relativa sicurezza. A questo articolo seguì anche un altro articolo di una decisione presa in una riunione in Azienda tra le RSA e Orfeo Pisu, presenti circa 15 persone,  presenti  in data 17/06/16. Decisione presa e comunicata anche oltre che agli organi di stampa anche alle massime Istituzioni. In quella riunione si  fecero da garante per 87 dipendenti, dicendo che si volevano evitare vertenze sindacali e articoli di testate giornalistiche al fine di salvaguardare ľ onore ed il prestigio dell’ Azienda con uno scritto al quanto discutibile. anche questo documento è stato depositato e segnalato dall’UNAL per tempo assieme alle altre voci, tutte denunciate e depositate. Per inciso questo è il loro testo pubblicato e inviato:
-inizio del testo: ---------
17/06/2016  10:35     070288984                           NUOVA  SICURVIS SRL                       PAG  01/01
 Spett.le
 
Nuova Sicurvis 

Organi di Stampa CGIL, CISL e UIL Prefetto di  Cagliari

La 87 Guardie Particolari Giurate dipendenti della  Nuova Sicurvis
Iscritte a CGIL, CISL e UIL e non iscritte, dichiarano la ferma volontà di non ricorrere a forme di lotta Sindacale che compromettanolandamento dell’Istituto.
Conosciamo bene le condizioni finanziarie dell’Istituto e stiamo vivendo giorno dopo giorno le difficoltà in famiglia per i ritardi sulpagamento degli stipendi, abbiamo anche sottoscritto un accordo per lo slittamento di un mese della retribuzione ordinaria, per recuperare le competenze arretrate della tredicesima e quattordicesima.
Tuttavia riteniamo che scioperi o articoli sulla stampa contro l‘istituto oltre a NON RISOLVERE il problema degli stipendi, danneggianol‘immagine dell’Istituto, delle Guardie e il nostro senso di responsabilità.
Continueremo come lavoratori, delegati e iscritti a pressare, controllare e monitorare l’andamento aziendale e il pagamento dellefatture da parte delle committenti.
Senza fare mai sconti all’Istituto ma senza compiere atti che oltre a non risolvere le problematiche possano addirittura creareproblemi all‘istituto. .
Inoltre invitiamo i più a non adottare azioni, misure o atti senza aver preventivamente coinvolto la maggioranza dei dipendenti e aparlare per le poche persone che effettivamente rappresentano.  Chi agirà dando ascolto allo stomaco anziché al cervello” siassumerà tutta la responsabilità nel caso in cui l‘Istituto vada a malora Lasciando a casa 90 .P.G.
17-JUN-2016   10:06         From: 070288984         ID;UGL CAGLIARI                 Page:001         R:95%
----- Fine del testo ---
 
Per inciso, a seguito di questo annuncio abbiamo chiesto di verificare e avere le firme delle 87 GpG consenzienti. Allora perché dare oggi ascolto allo “stomaco e non al cervello”? . 

Quello che sta capitando oggi dimostra che non erano né consenzienti né coscienti.

 
Così nuovamente serpeggia la paura tra le G.p.G tramite telefonate, passaparola, Sms vari contenenti questo testo  [radio guardia]:
 
Salve a tutti vi informo che chiunque volesse presenziare domani in ufficio ci sarà un assemblea dove si spiegherà il motivo x il quale molto probabilmente si riceverà una parte dello stipendio. Si avete capito bene il nostro presidente ha versato dice lui inconsapevolmente il rateo ad equitalia in ritardo pertanto la medesima ci ha bloccato il mandato ordinario asl, ma grazie a dio c’è la promessa da parte di equitalia di nn bloccare il secondo così facendo permetterà a tutti probabilmente di ricevere un acconto grazie x l’attenzione buon proseguimento a tutti.”

ovviamente non si firma )

Successivamente alla riunione presso la sede della  Nuova Sicurvis  siamo curiosi sapere come faranno i dipendenti a subire continuamente queste angherie e sentir parlare di speranze dell’ Azienda in merito all’ esito della gara d’appalto Asl. Da quanto è dato sapere pare sia stata aggiudicata alla Vigilanza CoopService.
Come abbiamo già detto, sarebbe una mazzata per la Nuova Sicurvis. Da voci riferite dalle R.S.A, ai colleghi l’Azienda si prepara ad un eventuale ricorso dal momento in cui il tutto verrà ufficializzato.
Insomma, si prolungherà ľ agonia per tutte quelle persone che ad oggi chiedono aiuto alla nostra organizzazione sindacale UNAL, ma che per ovvie ragioni hanno timore di aderirvi timorosi per ripercussioni personali da parte datoriale, viste le precedenti vicende con alcuni iscritti UNAL, che per tutelarsi anno dovuto rivolgersi al Tribunale di Cagliari. A breve dovremo avere anche le risultanze di queste sentenze.
Ci auguriamo un cambiamento radicale e un risveglio  di dignità e di orgoglio di tutti i dipendenti, e se non cambiano mentalità e atteggiamento dubitiamo fortemente che si potranno mai risolvere queste problematiche.
 L’ UNAL, ha sempre provato a fermare questo sconquasso, in favore dei lavoratori G.p.G., ma ha trovato nel suo percorso: diffidenza,  faciloneria,  paura,  falsità,  incredulità .
Mi auguro che si riesca almeno trovare una soluzione continuativa e dignitosa di continuità di lavoro per ciascuna GpG. ..
Ľ UNAL  in questo momento confida nell’azione fattiva degli Organi di Competenza, dove abbiamo depositato le svariate denunce, nella speranza di tutelare il lavoro e i diritti di tutte le G.p.G.
Efisio Atzeni  Segretario Regionale UNAL per la Sardegna.

E PROVATE A DIRE CHE NON VE LO AVEVAMO DETTO

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UNAL

 

  • Con deliberazione n° 55 del  2 7 GENNAIO  2016

e con oggetto: Contratto con il  R.T.I. NUOVA SICURVIS per l’affidamento del servizio di vigilanza armata, scorta valori e videosorveglianza.

  •  Si assegnava l’esercizio opzione di RINNOVO per il periodo 01/02/2016 — 31/01/2017. 

E più precisamente: –

  • che il lotto di pertinenza della ASL di Cagliari, in particolare, è stato aggiudicato in favore del costituendo raggruppamento temporaneo tra le seguenti imprese: Nuova Sicurvis (mandataria); Coop. Vigilanza Sardegna; Istituto di Vigilanza notturna e diurna Cannas Bruno & C; Soc. Coop. di Vigilanza La Nuorese; Istituto di Vigilanza Tiger di CarrucciuOmero; Soc. Coop. Sarrabus Gerrei; Coopservice; La Sicurezza Notturna; Andromeda Soc. Coop. (mandanti);
  • che con deliberazione del Direttore Generale dell’Azienda Ospedaliero Universitaria di Cagliari n. 723 del 6/9/2012 si è preso atto dell’intervenuta approvazione regionale ed è stata proclamata l’esecutività dell’aggiudicazione definitiva disposta con la citata deliberazione n. 280/2012; – che il lotto di pertinenza della ASL di Cagliari, in particolare, è stato aggiudicato in favore del costituendo raggruppamento temporaneo tra le seguenti imprese: Nuova Sicurvis(mandataria); Coop. Vigilanza Sardegna; Istituto di Vigilanza notturna e diurna Cannas Bruno & C; Soc. Coop. di Vigilanza La Nuorese; Istituto di Vigilanza Tiger di Carrucciu Omero; Soc. Coop. Sarrabus Gerrei; Coopservice; La Sicurezza Notturna; Andromeda Soc. Coop. (mandanti);

Oggi parrebbe che una sua mandante la Coopservice si sia aggiudicato l’appalto ASL. Stante fermo che la ASL n° …….  ectc.  non esiste più (oggi sostituite con la ASUR,

  • stante il fatto che il nuovo responsabile dell’ Asl unica è il direttore generale Fulvio Moirano, che si in siederà dal primo gennaio  del 2017,
  •  è di fatto preoccupante il fatto che la Nuova Sicurvis, perdendo questa commessa, che per lei è sempre stata vitale, importante, si troverà ora in serie preoccupazioni gestionale amministrativa e gestionale del personale.
  • Di riflesso ci sarà una concomitanza, combinate da cause ed effetto, combinazioni concorrenziali negative, tutti eventi concomitanti sia per la loro natura sia per la  realtà: tutti elementi estremamente negativi.
  • La qual cosa  porterà la Nuova Sicurvis  ad un crollo amministrativo e gestionale.

A nulla varranno scuse o piagnistei. A suo tempo, ho voluto sincerarmi personalmente sulla “salute” della Nuova Sicurvis. Più volte ho cercato di presentare le proposte innovative dell’UNAL, i vari elementi in corso ed  anche i dati vitali  presentati dalla N.S. alla Camera di Commercio. Tutte argomentazioni e fatti rilevati dall’UNAL e denunciati a suo tempo anche alle autorità preposte.

Inoltre, ho voluto  verificare anche la reale situazione del bilancio anno 2015 della N.S.. Bilancio a tutto oggi non ancora depositato alla camera di commercio. Mi sono fatto una idea del perché di tale mancanza. Chi lo avrebbe dovuto convalidare e firmare per poterlo presentare alla Camera di Commercio sono solamente i Curatori del Tribunale Fallimentare di Cagliari (così come risulta dagli  atti del T.F. a cui è anche soggetta  la N.S.).  Per cui non poteva quindi convalidarlo un semplice Amministratore Unico.  Per questo posso ipotizzare e azzardare che i curatori del T.F. non lo hanno controfirmato volutamente e coscientemente, dato che il contenuto stesso del bilancio da presentare fosse disastroso. A mio avviso, sicuramente, i curatori stanno aspettando la chiusura dell’Atto di Affitto dato in gestione al Gruppo Secur spa per occuparsi finalmente della Azienda Nuova Sicurvis.

In ogni caso, la “chiusura” della ex Vigilanza Sardegna  è una altra patata bollente: circa €30.000.000 di crediti (tra privileggiati, chirografati e vari aggiunti sucessivamente). Crediti da soddisfare con i soldini che si potranno attingere e trovare dalle risorse liquide (se ce ne sono) e/o in alternativa vendendo tutto quanto di reale sia in possesso e di proprietà della ex Vigilanza Sardegna.

Un mio sincero augurio , di compassione, va al solo personale GpG in servizio operativo attivo, i soli che con il loro sacrificio hanno portato le risorse economiche all’Azienda.

Mi auguro che si riesca almeno trovare una soluzione continuativa e dignitosa di continuità di lavoro per ciascuna GpG.

L’ UNAL, ha provato a fermare questo sconquasso, in favore dei lavoratori G.p.G., ma ha trovato nel suo percorso: diffidenza, faciloneria, paura, falsità, incredulità .  

Chiudo come mi piace dire in queste situazioni  

MA SHAH ALLAH”

Efisio Atzeni, Segretario Regionale UNAL

EPILOGO

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unal logoquattro sigle

Dopo una sua pur breve visita in Cagliari,  Emanuele Venditti, presidente del Gruppo Secur Spa, ha tenuto smentire  alcune voci  non veritiere, mirate soprattutto a danneggiare la credibilità del Gruppo Secur Spa. Inoltre ha ribadito che è sempre stata ferma intenzione dell’Azienda Gruppo Secur Spa:

.  acquisire la ex Vigilanza Sardegna, (ora in affitto);.  dare  sicurezza e continuità lavorativa e tranquillizzare il personale operativo; .. inserirsi contestualmente nel tessuto del mercato Sardo, rafforzando la sua presenza.
A breve scadrà il contratto d’affitto sottoscritto tra il Tribunale Fallimentare di Cagliari e il Gruppo Secur spa; naturalmente quest’ultima avrà diritto di prelazione per l’acquisto della ex Vigilanza Sardegna.
Questa è una mia disamina personale, una mia breve nota:
  • la Vigilanza Sardegna Società Cooperativa nasce nel 1970;
  • ha acquisito una esperienza maturata in oltre quarant’anni di presenza capillare sul mercato;
  • la Vigilanza Sardegna l’unica società in Sardegna con sedi operative in tutte quattro le province
  • La Vigilanza Sardegna Società Cooperativa è nata dalla disperazione ed è morta nella disperazione.
  • Pochissimi si sono accorti che dall ‘atto della denuncia e della dichiarazione del Fallimento Vigilanza Sardegnaalcuni Istituti quali Ministero, Prefettura, Questura, si sono preoccupati  (in silenzio) di ridistribuire  i lavoratori e alcuni lavori onde attenuare l’effetto devastante che avrebbe prodotto il Fallimento della Vigilanza Sardegna sia sui lavoratori e sia sulla sicurezza delle utenze tra loro collegati. Soluzione attuata sopratutto del rispetto e della dignità del lavoratore. Sicuramente è stata una operazione lunga e sofferta.
  • Ora non rimarrà altro da fare che soddisfare i creditori, dar loro quanto gli spetta di diritto: una montagna di crediti tra  privilegiati e chirografati. Denari che si potranno avere solamente con la vendita dei beni solidi dell’azienda Vigilanza Sardegna, e del suo gruppo: sedi, terreni, mezzi, strumenti tecnici di lavoro, licenze, ecc.
  • Tenendo peraltro presente che l’atto di cessione riguarda solamente la Vigilanza Sardegna e non l’intero gruppo, come meglio specificato nell’atto dell’affitto firmato. Quindi  si salva una azienda, e le altre che fine faranno?
  • Sebbene il dr, Grazzini abbia stilato un elenco di creditori, a questi se ne sono aggiunti altri richiedenti il proprio inserimento nella parte creditoria.
  • Il mio sgomento nasce per la Nuova Sicurvis: Società  interamente di proprietà della Vigilanza Sardegna al 100%. Se per far fronte ai debiti creditori si dovesse vendere, come logico immaginare dato l’enorme credito risultante, anche la sede e i mezzi di questa società (N.S.), che di suo tra l’altro ha un proprio debito spropositato, quale fine faranno tutti i loro lavoratori? Il solo pensiero mi inorridisce.
  • Efisio ATZENI Segretario Regionale UNAL Sardegna

 

CISL NON PAGA I SUOI DIPENDENTI DA 8 MESI

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Noi UNAL facciamo sentire la nostra voce, schierandoci dalla parte del lavoro.”
Un lavoratore, da solo, difficilmente riesce ad ottenere miglioramenti salariali e normativi.
Per questo, fin dal secolo scorso, i lavoratori hanno cominciato ad unirsi, organizzandosi in sindacati, per cercare di migliorare le proprie condizioni lavorative e più in generale le proprie condizioni di vita.
L’accezione comune designa col termine “sindacato“ un organismo che riunisce una determinata categoria di lavoratori con lo scopo di difenderne gli interessi. In realtà il termine definisce un organismo che rappresenta in generale le categorie produttive, siano esse costituite da lavoratori che da datori di lavoro.
L’articolo 39 della Costituzione italiana recita: “L’organizzazione sindacale è libera. Ai sindacati non può essere imposto altro obbligo se non la loro registrazione“.
Il 1° comma, che sancisce il principio di libertà di organizzazione sindacale, grazie alla normativa successiva (legge 300 del 30.5.70, Statuto dei Lavoratori, titoli I e III) ha trovato ampio sviluppo diversamente dai commi successivi che sono rimasti nelle intenzioni dei padri costituenti. Infatti per la costituzione di organizzazioni sindacali a tutt’oggi non è prevista registrazione né acquisizione di personalità giuridica.
La Federazione CGIL, CISL, UIL fu l’unione paritetica fra i tre sindacati confederali italiani CGIL CISL e UIL, nata il 3 luglio 1972. Fu la prima volta dalla scissione della CGIL Unitaria che le tre confederazioni ritrovarono ufficialmente l’unità agendo come un corpo unico. La nascita della federazione fu il frutto delle spinte dei lavoratori fin dai primi anni sessanta verso l’unità sindacale.
Ma oggi cosa sta succedendo alla Federazione CGIL, CISL, UIL ?

Sebbene si tratti per ora solo di una proposta inviata al governo i suoi frutti amari saranno molto più veloci: <La cancellazione della mobilità e la riduzione complessiva del sistema di protezione rappresentato dagli ammortizzatori ,  un disegno complessivo di progressiva demolizione del sistema sociale italiano che punta a addossare i costi delle ristrutturazioni aziendali a lavoratori e imprese.>

Negli ultimi anni, Cgil Cisl Uil e imprese assumono lo stesso punto di vista sulla presunta oggettività delle ristrutturazioni, sulla gestione degli esuberi, sul trattamento economico da riservare alla cacciata di ogni singolo lavoratore.
Con la cosiddetta “Offerta conciliativa” ,espressione tecnica per indicare la proposta economica e formativa per indurre ad accettare il licenziamento e conseguente chiusura tombale del rapporto di lavoro. Così Cgil Cisl Uil consegnano i lavoratori considerati in esubero nelle mani dell’impresa. In questo modo si autorizzano e si incentivano i padroni a licenziare, infatti non solo potranno beneficiare di una certezza dei costi dell’operazione ma hanno cosi la garanzia di una condivisione sindacale definita centralmente e che non può essere messa in discussione azienda per azienda dalle categorie di Cgil Cisl Uil.

Ed oggi sentiamo dire che la  CISL non paga i suoi dipendenti da 8 mesi,

ma il sindacato non dovrebbe tutelare i diritti dei lavoratori ancor più dei loro Iscritti e dipendenti?

Questo è un servizio della Gabbia sui Sindacati in Italia ed il protezionismo di cui godono alla faccia dei lavoratori che dovrebbero difendere.

Ma cosa aspettate a cancellarvi in massa!