AVVISO ALLE GUARDIE GIURATE

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Europolice DELL’ISTITUTO DI VIGILANZA  EUROPOLICE 
DI CASTEL SAN GIORGIO  (SA)

 

 

ALLE GPG NON ISCRITTE ALL’UNAL MA AD ALTRE SIGLE SINDACALI, SI CONSIGLIA DI CONTROLLARSI LE PROPRIE BUSTE PAGA, IN QUANTO ABBIAMO RISCONTRATO CHE AD UN ISCRITTO ALLA U.G.L. SICUREZZA CIVILE ( ISCRITTOSI ALL’UNAL DA QUALCHE GIORNO) NON È STATA MAI EROGATA L’INDENNITÀ DI VACANZA CONTRATTUALE (20 euro per mese DA MARZO 2016) E INOLTRE PERCEPISCE LA PAGA BASE FERMA A GENNAIO 2014) MENTRE PER I NOSTRI ISCRITTI  (IN QUANTO SIAMO MOLTO ATTENTI A FAR RISPETTARE I LORO DIRITTI).

QUESTE VOCI RETRIBUTIVE SONO DEL TUTTO REGOLARI, PER GLI ISCRITTI AD ALTRI SINDACATI NON LO SONO.

Vigilanza, il logo aziendale sull’auto non è pubblicità

Gli istituti di vigilanza privata sono obbligati dalla legge ad apporre propri contrassegni distintivi sugli autoveicoli utilizzati per l’esercizio dell’attività, così da poter essere immediatamente identificabili dalle forze dell’ordine. Va quindi escluso che l’apposizione abbia carattere pubblicitario e, di conseguenza, l’imposta comunale non è dovuta. Sono le conclusioni cui è giunta la Ctr Umbria con la sentenza 416/2/2016 (presidente Gasparini, … Continua a leggere

Se il datore di lavoro non paga lo stipendio: cosa fare

Come comportarsi in caso di mancato pagamento della busta paga da parte del datore di lavoro. Il mancato pagamento dello stipendio da parte del datore di lavoro va a determinare sempre una situazione molto delicata. Tuttavia, nei periodi di crisi, è frequente che il datore di lavoro ometta di versare il dovuto al lavoratore. Vediamo come il lavoratore può legittimamente … Continua a leggere

Ferie durante periodo di preavviso dimissioni? La Corte di Cassazione risponde

Su dimissioni e/o di licenziamento la legge è chiara: vale il periodo di preavviso. Ma durante questo periodo si può andare in ferie? Gli esperti operanti nel settore lavoro, ma anche datori di lavoro e lavoratori, sono a conoscenza del fatto che, quando si tratta di #dimissioni e/o licenziamento, la prassi legislativa prevede un periodo di preavviso da rispettare prima … Continua a leggere

VIGILANZA IN SARDEGNA

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unal-logo

Da più parti si continua a denunciare i soprusi che le GpG subiscono continuamente. Dai mancati riconoscimenti dei propri diritti al mancato rispetto della loro dignità di uomo e della propria famiglia.  Continue denunce indirizzate  ai datori di lavoro e alle istituzioni per la mancata sicurezza personale, del proprio posto di lavoro, per le mancate retribuzioni, per il mancato rispetto delle leggi e e del CCNL, per la mancata sensibilità e presenza  attiva da parte delle OO.SS. Mancanze che sfociano con gesti estremi.
Inoltre, al di là del gravissimo atteggiamento delle azienda, resta perennemente aperto il tema legato alle regole sugli appalti, dalla mancanza totale di norme che ne disciplinino la materia, norme anche regionali, norme atte a mettere al sicuro i lavoratori e gli stessi servizi offerti.
Una prima richiesta/proposta dell’ l’UNAL: “Guardando alla realtà della Sardegna avere quindi  una legge regionale che dia indirizzi certi sulle modalità di predisposizione delle gare d’appalto, con regole chiare e trasparenti che impongano il divieto assoluto di gare al massimo ribasso, che contemplino il costo del lavoratore e il giusto guadagno della azienda (tra un min. / max,), responsabilizzando Azienda e Committenza sul rispetto delle norme di legge, di contratto e di tutela della salute e sicurezza.”
Una seconda richiesta/proposta dell’ l’UNAL: : “Per eliminare una parte delle insolvenze delle aziende nei confronti dei loro lavoratori sarebbe auspicabile che il pagamento delle retribuzioni agli operatori avvenisse direttamente da parte delle committenze  senza dover attivare procedure burocratiche, lunghe e difficili, come le ingiunzioni di pagamento.”
Due semplici idee che se attuate darebbero una svolta decisiva all’intero comparto Vigilanza. Dando serenità nel mercato, la sicurezza di un futuro sereno per tutti i lavoratori, la garanzia di sopravvivenza alle singole Aziende: senza che queste ultime ricorrano a sotterfugi vari.
lo staff UNAL Regione Sardegna
Efisio Atzeni – Segretario Regionale UNAL per la Sardegna

 

CASSAZIONE LECITO REGISTRARE

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giustizia-3La registrazione può legittimamente essere acquisita al processo senza l’autorizzazione del GIP e rappresenta una forma di autotutela

 

Lo ha chiarito la Corte di Cassazione, seconda sezione penale, nella sentenza n. 24288/2016 (qui sotto allegata). 

La registrazione di una conversazione da parte di una persona che vi partecipa attivamente o autorizzata ad assistervi, può essere acquisita legittimamente al processo e non necessita di un’autorizzazione da parte del GIP, poichè non si tratta di un’intercettazione in senso tecnico. 
 
Precisano i giudici, la giurisprudenza di legittimità è costante nel ritenere che le registrazioni di conversazioni tra presenti, compiute di propria iniziativa da uno degli interlocutori, non necessitano dell’autorizzazione del giudice per le indagini preliminari, ai sensi dell’art. 267 c.p.p., in quanto non rientrano nel concetto di intercettazione in senso tecnico, ma si risolvono in una particolare forma di documentazione, che non è sottoposta alle limitazioni ed alle formalità proprie delle intercettazioni.
Al riguardo le Sezioni Unite hanno evidenziato che, in caso di registrazione di un colloquio ad opera di una delle persone che vi partecipi attivamente o che sia comunque ammessa ad assistervi, difettano la compromissione del diritto alla segretezza della comunicazione, il cui contenuto viene legittimamente appreso soltanto da chi palesemente vi partecipa o vi assiste, e la “terzietà” del captante. 
Pertanto, l’acquisizione al processo della registrazione dei colloquio può legittimamente avvenire attraverso il meccanismo di cui all’art. 234 c.p.p., comma 1, che qualifica documento tutto ciò che rappresenta fatti, persone o cose mediante la fotografia, la cinematografia, la fonografia o qualsiasi altro mezzo; il nastro contenente la registrazione non è altro che la documentazione fonografica dei colloquio, la quale può integrare quella prova che diversamente potrebbe non essere raggiunta e può rappresentare (si pensi appunto alla vittima di un’estorsione) una forma di autotutela e garanzia per la propria difesa, con l’effetto che una simile pratica finisce col ricevere una legittimazione costituzionale.
Tale provvedimento, infatti, rappresenta il “livello minimo di garanzie” richiamato in varie pronunce della Corte Costituzionale (sentenze n. 81 del 1993 e n. 281 del 1998) e al quale la giurisprudenza di legittimità ha fatto riferimento, in mancanza di una specifica normativa, sia in materia di acquisizione dei tabulati contenenti i dati identificativi delle comunicazioni telefoniche, sia in tema di videoriprese eseguite in luoghi non riconducibili al concetto di domicilio, ma meritevoli di tutela ai sensi dell’art. 2 Cost., per la riservatezza delle attività che vi si compiono.
Nel caso di specie, la registrazione è stata effettuata dalla parte offesa su propria iniziativa e senza l’ausilio di strumentazione fornita dalla polizia giudiziaria, correttamente pertanto l’acquisizione al processo della registrazione del colloquio è avvenuta attraverso il meccanismo di cui all’art. 234 c.p.p., comma 1.
Diverso è, invece, il caso della registrazione eseguita da un privato, su indicazione della polizia giudiziaria ed avvalendosi dì strumenti da questa predisposti.
lo staff UNAL Sardegna
Efisio Atzeni Segretario Regionale UNAL – Sardegna 

CONTROLLO BUSTE PAGA

Il servizio offerto dagli uffici vertenze UNAL consente ai lavoratori di verificare se con la propria busta hanno percepito le spettanze previste e stabilite dal contratto di lavoro.Di constatare se gli elementi retributivi, quali ad esempio scatti di anzianità, corresponsione degli aumenti contrattuali, indennità e maggiorazioni, ore di lavoro straordinario, sono in linea con quanto svolto dal lavoratore o dalla … Continua a leggere