MARESCIALLO VIGILE URBANI SI TOGLIE LA VITA

CAMPAGNA: MARESCIALLO DELLA POLIZIA MUNICIPALE SI TOGLIE LA VITA CON UN COLPO DI PISTOLA
Gelsomino Bottiglieri, 50 anni, era segretario provinciale del sindacato di categoria


 

Un colpo di pistola al volto. Si è tolto la vita in questo modo Gelsomino Bottiglieri, 50 anni, maresciallo della Polizia Municipale di Campagna e segretario provinciale del sindacato di categoria dei vigili urbani.
Il colpo è stato esploso con la pistola di ordinanza. Il graduato è stato trovato a bordo della sua vettura, una Lancia K, al posto di guida, a Serradarce, la frazione di Campagna dove Bottiglieri viveva, lungo una stradina interpoderale che congiunge la frazione con l’area di Basso dell’Olmo.
Quando Bottiglieri è stato rinvenuto, non c’era più nulla da fare: il colpo di pistola gli aveva tolto la vita all’istante, mentre il proiettile aveva sfondato il cranio ed aveva terminato la sua corsa conficcandosi nel tetto dell’automobile.
A ritrovare il corpo senza vita di gelsomino Bottiglieri sono stati alcuni amici dello stesso segretario provinciale del sindacato della Polizia Municipale.
Erano stati messi in allarme dalla famiglia stessa, quando uno dei congiunti di Bottiglieri, che in questo periodo era a riposo dal servizio per motivi di salute, aveva registrato l’assenza da casa di Gelsomino, che invece sembra avesse un impegno in mattinata, ma all’interno dell’abitazione.
L’allontanamento del maresciallo è risultato sospetto, anche perché pare che avesse lasciato a casa tutti gli effetti personali. Tranne la pistola, purtroppo!
Gli amici di Bottiglieri si organizzano per le ricerche e poco dopo rintracciano l’auto del maresciallo. Dentro, al posto di guida, Gelsomino Bottiglieri aveva il capo riverso ed i segni evidenti del colpo di pistola che si era sparato al volto.
La notizia della morte di Gelsomino Bottiglieri si diffonde immediatamente sul territorio. A Campagna arrivano amici e conoscenti da ogni parte, a testimonianza della stima di cui godeva Bottiglieri, sia nella sua attività di vigile urbano, sia nell’impegno sindacale al fianco dei suoi colleghi della provincia di Salerno.
Contemporaneamente scattano anche le prime ipotesi sulle motivazioni che avrebbero portato Bottiglieri ad un gesto tanto drammatico, quando definitivo. Un esercizio come sempre quasi inutile, perché un suicidio è sempre frutto di un disagio e lo scavare non aiuta a cancellare il dramma vissuto.
Rimane il dolore dei familiari. E rimane lo sconcerto di tantissime persone, amici, conoscenti e colleghi, che hanno voluto testimoniare il loro affetto e la loro stima ad un uomo ed un collega che non c’è più.


Scritto Da: Redazione SalernoPRESS
Data Pubblicazione: 21/05/2008
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MARESCIALLO VIGILE URBANI SI TOGLIE LA VITAultima modifica: 2008-05-21T21:45:00+02:00da ggiurata
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