Forte, i vigilantes erano senza contratto

Forte Belvedere, spunta il mistero del contratto retrodatato. I 6 vigilantes che controllavano la struttura anche il 15 luglio scorso, la sera della tragica scomparsa di Veronica Locatelli, caduta da uno dei bastioni in circostanze ancora poco chiare, non avevano un regolare contratto di lavoro. La cooperativa Archeologia, che quest´anno gestiva il Forte, aveva assoldato una società privata di vigilanza per controllare i 9 presidi, fissi e mobili, previsti dal piano di sicurezza del forte mediceo. Ma un regolare contratto non fu mai firmato: c´era solo un preaccordo.

Non ancora è chiaro se fosse verbale o scritto. Ma il coordinatore della società di vigilanza privata, camerunense come gli altri suoi colleghi, ha raccontato alla polizia che i responsabili della Cooperativa Archeologia, dal giorno successivo alla tragedia di Veronica, lo hanno più volte contattato per chiedergli di mettere quella firma che mancava a rendere ufficiale il rapporto di lavoro. La proposta era quella di mettere un frego su un contratto retrodatato.

Il vigilante camerunense, così ha raccontato sempre alla polizia che lo ha interrogato, fu contattato più volte, anche al telefono. E persino da uno dei dirigenti della cooperativa Archeologia, l´ex assessore alla cultura Simone Siliani: «Firma», sarebbe stata la richiesta. Sempre la stessa, per molti giorni. Ma il vigilante si rifiutò, insospettito dall´insistenza e dal putiferio giudiziario e politico sorto dopo l´incidente. «Mi hanno proposto di firmare un contratto retrodatato, ma mi sono rifiutato. Non l´avevamo fatto prima, ci eravamo limitati a stipulare un preaccordo che poi andava trascritto: non ho capito perchè avremmo poi dovuto farlo subito dopo la tragedia. Ci hanno quasi rincorso», ha riferito agli inquirenti il giovane camerunense coordinatore del servizio di vigilanza

E´ l´ennesimo mistero di una vicenda dai contorni intricati. Perchè infatti Archeologia, che non aveva avuto la premura di far firmare quel contratto prima che la vigilanza iniziasse a svolgere servizio, ha chiesto per giorni al vigilante di commettere un falso firmando un contratto di lavoro che portava la data di diversi giorni prima? Perchè quella premura è nata solo dopo la scomparsa di Veronica? E´ probabilmente un altro dei punti che dovrà chiarire l´indagine avviata dalla Procura della Repubblica e coordinata dal magistrato Concetta Gintoli.

Ancora silenzio intanto da Palazzo Vecchio, che subito dopo la scomparsa di Veronica commissionò un´indagine amministrativa interna per verificare eventuali responsabilità degli uffici comunali sull´attuazione del piano di sicurezza. Il sindaco Leonardo Domenici affidò la pratica al direttore dell´ufficio cultura di Palazzo Vecchio Giuseppe Gherpelli, che pare abbia già messo nero su bianco una relazione e sia pronto a consegnarla al primo cittadino appena tornerà dalle ferie.

«Esamineremo in giunta la relazione di Gherpelli il 2 settembre, poi prenderemo una posizione ufficiale», si limita a dire l´assessore alla cultura Giovanni Gozzini. «In un paese normale Gozzini si sarebbe dovuto dimettere», attacca il consigliere comunale di An Stefano Alessandri.

Il 15 settembre si dovrebbero anche conoscere gli esiti della consulenza tossicologica ordinata dal magistrato sul corpo di Veronica, per capire se la sera della tragedia avesse assunto sostanze stupefacenti o alcolici.

(28 agosto 2008)
Forte, i vigilantes erano senza contrattoultima modifica: 2008-08-27T18:05:00+02:00da ggiurata
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