IL VERDETTO DEL T.A.R. BOCCIATO L’ APPALTO ALLA COOP.

Edizione SALERNO

19/07/2009

IL VERDETTO DEL TAR

Vigilanza armata in ospedale bocciato l’appalto alla coop

HE10_3284.jpgSABATO LEO     Servizio annuale di vigilanza armata delle aree ospedaliere di San Leonardo: il Tribunale amministrativo regionale ha bocciato l’appalto, espletato dall’Azienda ospedaliera San Giovanni di Dio e Ruggi d’Aragona, ed ha escluso la ditta vincitrice, la cooperativa San Michele, di Sarno. I giudici di piazza San Tommaso d’Aquino sono intervenuti su ricorso della costituenda Ati Ipervigile, Cooperativa Doria e Guardian ed hanno accolto la domanda sospensiva del deliberato di affidamento del servizio, firmata lo scorso 25 maggio dal direttore generale, Attilio Bianchi. Il Tar ha così sentenziato: «il ricorso appare, prima facie, assistito da sufficienti elementi di fondatezza». La coop San Michele, una delle cinque imprese partecipanti alla gara, era stata dichiarata aggiudicataria dell’appalto perché aveva offerto un costo orario di 11,98 euro per GUARDIA GIURATA. L’Ati ricorrente, invece, aveva richiesto un costo orario di € 13,49 per ciascun agente in servizio. Secondo l’Ati, firmataria del ricorso, la offerta della Coop San Michele era sicuramente anomala perché non copre il costo del personale, che è pari ad almeno 12,72 euro per ciascun addetto. Il costo offerto, d’altra parte, non comprendeva una pluralità di voci che, invece, sono obbligatorie in base alla contrattazione collettiva di settore. In particolare, l’impresa aggiudicataria non aveva conteggiato nel costo orario le voci retributive relative al diritto allo studio, alle assemblea sindacali, alla riduzione dell’orario di lavoro, alla rivalutazione del fondo di accantonamento del Tfr ed al contributo di assistenza contrattuale. In queste condizioni – aggiungeva il ricorso – l’offerta della coop San Michele andava sicuramente esclusa dalla procedura aperta per l’evidente antieconomicità, non rilevata, peraltro, dal seggio di gara, insediato dal manager Bianchi. La commissione giudicatrice, infatti, aveva recepito acriticamente le affermazioni dell’impresa dichiarata vincitrice. Il Tar ha ritenuto fondato il ricorso dell’Ati Ipervigile-Coopewrativa Doria-Guardian, che era stato predisposto dagli avvocati Feliciana Ferrentino e Lorenzo Lentini, ed ha messo ko il deliberato dell’Azienda ospedaliera Ruggi d’Aragona, che non si è costituita nel processo.

fonte: Il Mattino

 

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