Guardie e ladri, in cella c’è la guardia (MAURO PELELLA)

Tra l’altro qui non si tratta di un cittadino qualsiasi ma di un vigilante, armato perché la legge glielo consente. Semmai c’è da chiedersi se non andasse vigilato, data la sua storia e la sua recidività, Astolfi piuttosto che ora Pelella. Era certamente più pericoloso Astolfi allora che Pelella ora. Sarà interessante vedere come andrà a finire. Purtroppo, per ora, è solo preoccupante com’è iniziata.

Guardie e ladri, in cella c’è la guardia (MAURO PELELLA)ultima modifica: 2011-04-15T10:05:00+02:00da ggiurata
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