Nocera Inferiore – Ipervigile, una storia lunga 14 anni

Chi segui allora Francesco Pellegrino ? che aveva già allora previsto quello che qualche mese fà è accaduto. Visto che i “signori” ex lavoratori dell’attuale  ex Ipervigile e allora dipendenti de La Supervigile, ancora oggi utilizzano in modo improprio il mio nome , l’Italia intera deve sapere che costoro, all’epoca dei fatti narrati in questo articolo, si SCHIERARONO con i PADRONI, apponendo su una dichiarazione preparata ad hoc per denigrare il sottoscritto circa 140 firme di cui allego l’elenco, (se qualcuno di loro ha dei dubbi mi può richiedere una copia dell’originale, che allora fu presentato in Tribunale da La Supervigile contro il sottoscritto, ma non vi fu l’effetto da loro sperato in quanto sia allora che nel mese di ottobre 2013 il Consiglio di Stato mi ha dato ragione e ha dato Torto al Ministero degli Interni ed al Prefetto dell’epoca di Salerno, che senza ombra di dubbio commisero un ABUSO di potere nei miei confronti E ne risponderanno davanti al Giudice di questo loro abuso.)

clicca sull’immagine per ingrandirlafirme contro Pellegrino delle gpg la supervigilein cui si descriveva il sottoscritto come una persona che portava avanti la lotta sindacale per fini personali, ecc. ecc. Ebbene oggi vista la situazione in cui versano sia costoro che allora si schierarono per loro tornaconto personale, con i padroni, vendendosi per qualche ora di straordinario pagata a 3 € l’ora in nero, o per il posto di lavoro sotto casa.

Non posso altro che godere di questa situazione, ognuno ha avuto quello che si meritava ! ! !

Voi volevate affossare me, mentre è accaduto che i vostri padroni che all’epoca avete difeso, oggi hanno AFFOSSATO VOI. Questa si chiama giustizia divina.

Firmato Francesco Pellegrino Segretario Generale dell’Unal

Da mesi si discute delle vicende della Ipervigile. Parlamentari, televisioni e quotidiani hanno, chi più chi meno, trattato a loro modo tutti gli aspetti del caso. Non tutti sanno però che la storia dell’istituto di vigilanza ha radici antiche. È nel 1999 infatti che, secondo alcuni volantini diffusi dai lavoratori, sarebbe cominciato tutto. Fu Francesco Pellegrino, sindacalista, a denunciare le prime anomalie da parte deLa Supervigile Srl, facente capo a De Santis (il proprietario dell’istituto secondo la Prefettura).

«Turni di lavoro massacranti, straordinari retribuiti in nero, ammanchi nelle buste paga, automezzi blindati non idonei e nessun addestramento per il ruolo di vigilanza». Tanti aspetti di una realtà lavorativa mai digeriti dalle guardie giurate e onnipresenti, secondo il loro racconto, anche quando nel 2004 ci fu il passaggio alla Ipervigile Srl. Un cambiamento «solo amministrativo», ma nullo per quanto riguardava le condizioni lavorative. Negli anni le denunce si sono susseguite, tanto da costringere le guardie giurate a invocare invano i controlli da parte degli organi preposti (Questura, Prefettura, Ispettorato del lavoro). Gli stessi, che da mesi stanno indagando, singolarmente, sulla realtà aziendale. Le cose cominciarono tuttavia a peggiorare anno dopo anno. Nel 2010 i dipendenti affrontarono la questione ticket restaurant: un accordo aziendale che sostituiva le ore di lavoro con i ticket mensa. Al riguardo le guardie giurate dissero: «Spendibili in pochi punti vendita e senza una convenienza in termini di prezzi». Nel volantino viene riferito che l’azienda fu costretta a prendere questa decisione per la legge sulla tracciabilità dei pagamenti. Per i lavoratori, invece, tutto sarebbe stato legato ai pagamenti in nero, che con le nuove norme non sarebbe stato più possibile effettuare.

Un secondo accordo, siglato nel 2012 e denominato banca ad ore, avrebbe permesso al dipendente di accantonare ore di straordinario, per poi recuperarle tramite permessi speciali, con l’inizio del 2013. Entrambe le procedure sarebbero però state disattese dall’azienda. Nel mirino delle guardie giurate finirono anche alcuni sindacati. Accusati di trattare con l’azienda, senza mai identificarsi, e di non affrontare il problema della condizione lavorativa. Da quel 1999 tuttavia molto è cambiato: l’istituto ha chiuso i battenti, la Prefettura ha revocato la licenza a De Santis, i lavoratori hanno promosso diversi sit-in di protesta (anche durante le festività natalizie) e Procura, Questura, Dda, Commissione regionale Anticamorra, Parlamento e ministeri competenti hanno deciso di far luce su tutta la vicenda, dopo 14 anni fin troppo intensi.

fonte: http://www.ideavision.it/

Nocera Inferiore – Ipervigile, una storia lunga 14 anniultima modifica: 2014-07-03T12:43:37+02:00da ggiurata
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