Assalto al portavalori Cosmopol, bottino trovato: “Lagatta, Giglio, Rillo e Pupino nel commando”

Assalto al portavalori Cosmopol, bottino trovato: “Lagatta, Giglio, Rillo e Pupino nel commando”
„Immagini e intercettazioni incastrano i brindisini: in un appartamento di via XX Settembre trovati 10mila euro quattro giorni dopo il colpo. E’ metà somma ritirata dal Mc Donald“

Cosmopol

Assalto al portavalori Cosmopol, bottino trovato: “Lagatta, Giglio, Rillo e Pupino nel commando”

BRINDISI  – Immagini e intercettazioni hanno incastrato Antonio Lagatta, 23 anni, Alessio Giglio, 25 anni, Claudio Rillo, 23 e Diego Pupino, 23, in carcere con l’accusa di essere i componenti del commando che il 6 novembre scorso rapinò i due vigilantes del portavalori della Cosmopol, subito dopo aver prelevato i 25mila euro dell’incasso del McDonald’s. Quattro giorni dopo, metà di quella somma, venne trovata in un mini appartamento in via XX Settembre, in uso a Giglio, quando i carabinieri fecero irruzione arrestando Rillo e Michael Maggi, quest’ultimo ricercato nell’inchiesta sulla guerra di mala a Brindisi essendo riuscito a sottrarsi all’esecuzione del fermo.

Il mini appartamento

RILLO Claudio, classe 1995 (1)-2

In quel monolocale c’erano un revolver calibro 22 e mannite, sostanza di solito usata per il taglio di droga, finalizzata allo spaccio. In un cassetto, inoltre, furono trovati i contanti, diecimila euro circa.  Giglio in quella occasione venne arrestato in flagranza di reato con le accuse di favoreggiamento e detenzione di armi che poi respinse respinto davanti al gip. In sede di interrogatorio disse di non sapere che Maggi fosse ricercato e di essersi limitato unicamente a dare ospitalità a due amici che gli avevano chiesto aiuto.

Trovato parte del bottino della rapina

Quanto all’arma, disse di non saperne niente. Stessa dichiarazione rispetto alla mannite, mentre sulla  provenienza del denaro posto sotto sequestro dai militari riferì che 7.800 euro, sarebbero stati vinti  giocando in una ricevitoria di Corso Roma.

GIGLIO Alessio, classe 1993 (1)-2

Le indagini, invece, hanno portato ad accert

are il collegamento con la rapina al portavalori, partendo dall’auto usata per raggiungere il centro commerciale BrinPark: un’Alfa Giulietta. Le immagini delle telecamere hanno permesso di leggere i numeri di targa e risalire a chi, in quel periodo, aveva in uso l’utilitaria. Da qui la contestazione.

I ruoli degli indagati

Più esattamente, “Pupino nel ruolo di palo, mentre Maggi, Rillo e Lagatta come esecutori materiali e Giglio concorrente morale”. per aver fornito agli altri un supporto di indubbia attitudine causale alla realizzazione del programma. Lagatta e “un complice”  – stando alla ricostruzione – avrebbero bloccato lo sportello del portavalori e avrebbero puntato una pistola  a uno dei vigilantes intimandogli di consegnare la somma contante. Alla guida dell’Alfa c’era un altro complice.

PUPINO Diego, classe 1995 (1)-2

Mancano all’appello, quindi, gli altri due componenti del commando, rispetto ai quali sono in corso accertamenti dei carabinieri: ci sono una serie di sospetti nei confronti di altri brindisini, tutti considerati appartenenti al gruppo che, nella ricostruzione che emerge nel provvedimento di arresto, sarebbe stato guidato da Antonio Lagatta in opposizione alla fazione riferibile ad Antonio Borromeo. Tutti i partecipanti avrebbero dovuto ricevere la somma di settemila euro a testa, importo in effetti coincidente con quello trovato in via XX Settembre.

L’auto usata per l’assalto

La Giulietta venne trovata nel cortile dell’abitazione in contrada Sbitri in uso ai coniugi “Vincenzo Vantaggiato e Annamaria Romano”, entrambi arrestati in flagranza di reato subito dopo l’assalto al portavalori, con l’accusa di “aver acquistato o comunque ricevuto l’auto, oggetto di furto ai danni di un brindisino che sporse denuncia il 29 ottobre precedente. I coniugi sono parenti di Michael Maggi.

 La Giulietta sarebbe stata “utilizzata per raggiungere la piazza in cui erano posteggiate le auto in uso a Libardo, per darle alle fiamme la mattina del 3 novembre 2017 e per l’assalto al portavalori Cosmopol la mattina del 6 novembre successivo”.

Nei confronti di Vantaggiato, inoltre, il gip aderendo alla tesi del pm, contesta di aver aiutato”Rillo e Maggi” dopo l’assalto: li avrebbe prelevati dall’abitazione di Rillo e li avrebbe condotti nell’appartamento in uso a Giglio”, in modo tale che potessero nascondersi, “aiutandoli in tal modo ad eludere le investigazioni”.

La pericolosità sociale degli indagati

Il gip del Tribunale di Brindisi, Vittorio Testi, ha evidenziato l’elevata “pericolosità sociale degli indagati” e ha ordinato per questo l’arresto in carcere dei tre, con riferimento a questo capo di imputazione, accogliendo la richiesta del sostituto procuratore Simona Rizzo, titolare dell’inchiesta tenuta a battesimo con il nome Alto Impatto.


fonte Brindisi report

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Assalto al portavalori Cosmopol, bottino trovato: “Lagatta, Giglio, Rillo e Pupino nel commando”ultima modifica: 2018-03-16T10:18:53+01:00da ggiurata
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