Straordinari e non solo, quando rifarsi sul datore di lavoro: in questi casi hai diritto ad un risarcimento

7 Febbraio 2024 di Pasquale Conte Ci sono alcuni casi in cui si ha diritto ad un risarcimento. Straordinari e non solo: ecco quando ci si può rifare sul datore di lavoro. Quando si decide di ricoprire una nuova posizione lavorativa, ci sono alcuni momenti che sono fondamentali e su cui va rivolta la giusta attenzione. Uno di questi è la firma del contratto, che va … Continua a leggere

Rinnovato il contratto della vigilanza privata

Come anticipato la settimana scorsa dal fattoquotidiano.it, la raffica di interventi della magistratura su diverse grandi aziende della vigilanza privata ha propiziato un nuovo rinnovo in tempi record del contratto nazionale di categoria dopo quello siglato nel giugno 2023. Filcams Cgil, Fisascat Cisl e Uiltucs hanno siglato un’ipotesi di accordo con le sigle datoriali Anivip, Assiv, Univ, Ani sicurezza, Legacoop … Continua a leggere

Legge 104, il congedo straordinario retribuito raddoppia e aumenta a 4 anni: nuova ordinanza del Tribunale di Treviso

Si prospettano nuovi diritti per i caregivers dopo l’ordinanza del 10 gennaio 2024 del Tribunale di Treviso E’ definito congedo straordinario il periodo di assenza dal lavoro retribuito concesso ai lavoratori dipendenti che assistano familiari con disabilità grave accertata. Originariamente concepito come strumento di tutela rafforzata della maternità in caso di figli portatori di handicap grave, il congedo straordinario è a tutt’oggi … Continua a leggere

Permessi per lutto o grave infermità del coniuge

Ogni lavoratore ha diritto a 3 giorni di permesso retribuito all’anno, da utilizzare nel caso di decesso o documentata grave infermità del coniuge, di un parente entro il secondo grado o del convivente per effetto dell’articolo 4 della Legge 53 del 2000. I gradi di parentela sono sempre un’incognita per i lavoratori, che si trovano in un momento di lutto … Continua a leggere

la trasmissione Restart, intervista telefonica al Segretario Generale dell’Unal

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Le informazioni alla giornalista della trasmissione Restart, inerenti le domande poste a Landini, sulla firma dei contratti della vigilanza, al minuto 24,30 del video, le ha fornite il Segretario dell’Unal Sindacato vigilanza privata, durante l’intervista telefonica allo stesso, sabato mattina.

Re Start 2023/24 - Puntata del 29/01/2024 - Video - RaiPlay

https://www.raiplay.it/video/2024/01/Restart—Puntata-del-29012024-7cc2d9a9-6cc5-4df5-903b-7cd787c3c397.html?wt_mc=2.www.fb.raiplay_dati.&fbclid=IwAR35wVLKwKibDsRZe_BQrZhpz8CrJxd9f8nlQTVbstmCf37arGaekFyUOYA

La Cassazione conferma la condanna per le guardie giurate dell’ospedale: andranno in carcere

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La Cassazione conferma la condanna per le guardie giurate dell’ospedale: andranno in carcere [notiziediprato.it]

Rigettato il ricorso dei difensori. Resta la sentenza di Appello: 7 anni di carcere per omicidio preterintenzionale per la morte di un sessantenne in seguito ad un’aggressione avvenuta il 4 ottobre 2017. La vittima, rimasta paralizzata, morì dopo un anno

La Cassazione conferma la condanna per le guardie giurate dell’ospedale: andranno in carcere

L’ultima parola è arrivata nella tarda serata di oggi, venerdì 19 gennaio, con la Corte di Cassazione che ha pronunciato il suo verdetto: le due guardie giurate accusate della morte di Massimo Statunato, il sessantenne aggredito e picchiato il 4 ottobre 2017 al pronto soccorso dell’ospedale di Prato, rimasto paralizzato e morto un anno dopo, sono colpevoli. La sentenza, definitiva, è stata resa nota al termine di una giornata lunghissima e molto sofferta, nel corso della quale i due imputati – Andrea Priolo e Simone Pagliantini – hanno sperato nel rovesciamento della decisione dell’Appello che dieci mesi fa, cancellando l’assoluzione di primo grado, li aveva condannati a sette anni di reclusione per omicidio preterintenzionale. Una speranza mai abbandonata, coltivata fino all’ultima parola del complesso e articolato ricorso che gli avvocati difensori – Giuseppe Nicolosi e Antonino Denaro per Andrea Priolo, Barbara Mercuri per Simone Pagliantini – hanno offerto ai giudici della Cassazione. I due imputati hanno seguito l’udienza e poi, come i loro avvocati, sono rientrati a Prato e qui, stretti nell’abbraccio di familiari e amici, hanno affrontato la lunga ed estenuante attesa. Il ricorso è stato rigettato. Non si torna più indietro. I titoli di coda non potranno essere riscritti: i giudici si sono convinti che le due guardie, la sera di quel lontano 4 ottobre, colpirono Statunato e che quelle botte furono la causa della tetraplegia che costrinse la vittima al ricovero in un centro specializzato per pazienti infermi dove morì il 12 ottobre 2018. Dal primo giorno, è sempre stata questa la tesi della procura: il sessantenne aggredito dai due vigilantes dopo essere entrato al pronto soccorso chiedendo insistentemente di essere visitato; un’insistenza respinta dai medici di turno e – dice l’accusa – finita in tragedia per l’intervento degli imputati.
 I parenti della vittima, costituiti parte civile e assistiti dagli avvocati Ciappi e Bertolaccini, non hanno mai smesso di credere nella giustizia, neppure quando il giudice delle indagini preliminari negò la custodia cautelare in carcere chiesta dalla procura e neppure dopo la sentenza di assoluzione emessa dal giudice delle udienze preliminari al termine del processo con rito abbreviato. Una vicenda giudiziaria molto dibattuta e combattuta dalle parti, con ricostruzioni opposte a spiegare le lesioni che, a distanza di poche ore dal ritrovamento dell’uomo, provocarono la paralisi irreversibile e, dopo un anno, il decesso. Gli avvocati della difesa hanno sempre sostenuto che le due guardie giurate intervennero solo a calmare l’uomo, già affetto da patologie pregresse, mentre l’accusa, anche sulla base della testimonianza di una dottoressa che era di turno al pronto soccorso la sera del fatto, ha sempre parlato di aggressione e botte. I due colleghi finirono sul registro delle notizie di reato e nei loro confronti la procura avanzò richiesta di custodia cautelare in carcere che, però, non non fu accolta dal giudice delle indagini preliminari. L’iniziale ipotesi di reato – tentato omicidio – diventò un anno dopo omicidio preterintenzionale. 
Un calvario durato anni per Andrea Priolo e Simone Pagliantini: il fardello di un’accusa sempre respinta con forza, la battaglia giudiziaria portata avanti con determinazione, la sospensione dal lavoro. Un calvario destinato a continuare. Per i due si aprono le porte del carcere: l’Ufficio esecuzione recepirà la sentenza della Cassazione e provvederà alla notifica. Non ci sarà bisogno delle forze dell’ordine per eseguire la decisione della Corte di Cassazione. (nt)

FONTE: http://www.notiziediprato.it/news

 

IN DATA 4 MAGGIO 2023, QUESTO LAVORATORE SI E’ ISCRITTO ALL’UNAL, IL GIORNO SEGUENTE E’ STATA INVIATA LA DELEGA ALLA SOCIETA’, ED IL GIORNO SUCCESSIVO, SABATO 6 MAGGIO, L’AMMINISTRATRICE DELLA SOCIETA’, INVIAVA IL MESSAGGIO WhatsAPP, AL LAVORATORE

La quale mostrava tutto il suo disappunto, verso lo stesso, per essersi associato alla UNAL e che si deve vergognare, in un modo poco educato rivolgendosi con il TU e non con il VOI, come sarebbe stato più consono al ruolo che ella ricopre nell’ambito societario. Forse ha scambiato il Sindacato UNAL per un associazione camorristica…noi non abbiamo MAI avuto … Continua a leggere

COSTITUZIONE SEGRETERIA PROVINCIALE U.N.A.L. VIGILANZA PRIVATA

Sei una Guardia Giurata o lavori nel settore portierato ?, sei una persona che crede ancora nei propri diritti e sopratutto crede sia possibile cambiare la situazione, e nella tua Provincia NON e’ ancora presente una segreteria UNAL (Unione Nazionale Autonoma del Lavoro ) VIGILANZA PRIVATA Se vuoi metterti in gioco per i tuoi diritti e di quelli dei tuoi colleghi, ed avere … Continua a leggere

Istanza di condanna inviata da Europolice srl, alla Commissione di Garanzia Scioperi, nei confronti del sindacato Unal, in merito agli scioperi, “illegittimi” secondo la Società.

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pubblicato il 17.10.2023

Scioperi che sono stati dichiarati pienamente legittimi dalla Commissione. La quale NON HA ADOTTATO, Nessun provvedimento nei confronti dell’Organizzazione Sindacale UNAL, la quale come in questo caso, contrariamente a quanto prospettato dalla Europolice srl dandole torto, ha SEMPRE agito nel pieno rispetto delle normative vigenti, fissate dalla Commissione di Garanzia sugli scioperi.

Vi prego di leggere quanto inviato dall’Avv. Giuseppe Gambardella, alla Commissione di Garanzia Sciopero.

LEGGI QUI>>>https://sindacatoguardiegiurate.myblog.it/wp-content/uploads/sites/295217/2023/10/Istanza-di-condanna-1.pdf