Altamura, assalto a portavalori sulla SS96: banditi fuggono con 2,3 milioni di euro delle pensioni

Il commando armato ha utilizzato le ruspe per sfondare il blindato e rubare i soldi Era partito dalla sede Ivri di Bari ed era diretto a Matera per rifornire gli uffici postali del denaro necessario a pagare le pensioni, il portavalori assaltato questa mattina attorno alle 7.30 lungo la statale 96, in agro di Mellitto, nel Barese. Stando alle prime … Continua a leggere

Assalto al portavalori Cosmopol, bottino trovato: “Lagatta, Giglio, Rillo e Pupino nel commando”

Assalto al portavalori Cosmopol, bottino trovato: “Lagatta, Giglio, Rillo e Pupino nel commando” „Immagini e intercettazioni incastrano i brindisini: in un appartamento di via XX Settembre trovati 10mila euro quattro giorni dopo il colpo. E’ metà somma ritirata dal Mc Donald“ Assalto al portavalori Cosmopol, bottino trovato: “Lagatta, Giglio, Rillo e Pupino nel commando” „ BRINDISI  – Immagini e intercettazioni … Continua a leggere

Fasano, fallisce assalto a portavalori: camion in fiamme sulla statale

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Il furgone blindato, speronato, è riuscito a fare retromarcia e fuggire. La strada bloccata. Nessun ferito

Fasano, fallisce assaltoa portavalori: camionin fiamme sulla statale

Tentativo di assalto ad un furgone portavalori dell’Ivri attorno alle 7 di oggi sulla statale 379 Bari-Brindisi, in località Torre Canne a Fasano (Brindisi). Secondo quanto ricostruito dagli investigatori, i banditi avrebbero tentato di bloccare il blindato utilizzando quattro camion, due ruspe e un’autovettura. Alcuni di questi mezzi sono stati dati alle fiamme. Con un autotreno i banditi avrebbero speronato il furgone con a bordo tre guardie giurate  e che trasportava denaro contante ed oro per un valore complessivo di quasi due milioni di euro: il conducente del mezzo Ivri, dopo aver altresì evitato tre autovetture di grossa cilindrata e colore scuro marca Audi nel frattempo sopraggiunte ad altissima velocità, è riuscito a raggiungere lo svincolo stradale “Fasano centro” posto a poco più di tre chilometri, per poi trovare rifugio presso il Comando dell’Arma dei Carabinieri di Fasano.

Si cercano attivamente 3 Audi di colore scuro, di cui 2 station wagon: nelle ricerche è stato impegnato, nonostante il vento, anche un elicottero dell’Arma.

Sono stati rinvenuti complessivamente due ruspe, lungo una strada interpoderale con accesso sulla statale, un fiat scudo dato alle fiamme e quattro camion, di cui tre incendiati, abbandonati, rispettivamente, uno sulla SS 379 direzione Brindisi, due nella direzione opposta e uno su ciascuna delle due complanari parallele alla citata arteria. La circolazione stradale è stata chiusa al traffico in entrambi i sensi di marcia per permettere rilievi tecnici e bonifica da carcasse citati mezzi incendiati. (foto gofasano.it)

3 feb 2018, ore 7.20, in Fasano (BR), una guardia particolare giurata dipendente degli Istituti di Vigilanza Riuniti d’Italia (IVRI) ha condotto presso il Comando Compagnia Carabinieri di Fasano un furgone portavalori, con a bordo due colleghi, denunciando patito tentativo di rapina avvenuto alle ore 7.10 precedenti, lungo Strada Statale 379 – direzione nord, località Torre Canne.

In particolare, avvedutosi di un autoarticolato in fiamme posto al centro della sede stradale nel senso opposto di marcia e resistito a un tentativo di speronamento da parte di un ulteriore autotreno, dopo aver lanciato allarme su utenza pronto intervento 112, il conducente del furgone dell’IVRI, che, nella circostanza, trasportava denaro contante ed oro per un valore complessivo di quasi due milioni di  euro, dopo aver altresì evitato tre autovetture di grossa cilindrata e colore scuro marca Audi nel frattempo sopraggiunte ad altissima velocità da tergo, è riuscito a raggiungere lo svincolo stradale “Fasano centro” posto a circa 3500 metri di distanza, per poi trovare rifugio presso il Comando dell’Arma dei Carabinieri.

Le ricerche sono tuttora in corso, anche mediante l’ausilio di un velivolo del 6° Elinucleo Carabinieri di Bari e dei Comandi dell’Arma limitrofi.

Seguito occorso:

–     sono stati rinvenuti complessivamente due ruspe, lungo una strada interpoderale con accesso sulla statale, un fiat scudo dato alle fiamme e quattro camion, di cui tre incendiati, abbandonati, rispettivamente, uno sulla SS 379 direzione Brindisi, due nella direzione opposta e uno su ciascuna delle due complanari parallele alla citata arteria;

–     la circolazione stradale è tuttora chiusa al traffico in entrambi i sensi di marcia per permettere rilievi tecnici e bonifica da carcasse citati mezzi incendiati.

Indagini in corso da parte dei Carabinieri della Compagnia di Fasano che procede, unitamente al Reparto Operativo -Nucleo Investigativo del Comando Provinciale di Brindisi e al Sezione Anticrimine del ROS di Lecce.

FONTE: http://www.lagazzettadelmezzogiorno.it/news/home/977980/fasano-fallisce-assalto-a-portavalori-camion-in-fiamme-sulla-statale.html

Assalti ai portavalori, slitta il deposito delle intercettazioni trascritte

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L'Unione Sarda.it

il tribunale di cagliari

Il tribunale di Cagliari

Slitta il deposito della perizia sulle intercettazioni raccolte dalla Direzione distrettuale antimafia al processo che si sta celebrando a Cagliari, davanti al collegio presieduto dal giudice Ermengarda Ferrarese, ai 28 componenti della presunta banda specializzata in assalti ai portavalori in Sardegna. La trascrizione e la traduzione delle intercettazioni depositate dal pm Danilo Tronci non è ancora pronta, così i giudici hanno concesso una proroga sino a maggio, facendo slittare anche i termini di custodia cautelare che comunque erano ancora abbondanti.

Tra gli imputati – 12 detenuti e 16 tra domiciliari e piede libero – c’è anche l’ex vice sindaco di Villagrande Giovanni Olianas assieme a due fratelli, Luca Arzu e Angelo Lostia. Il processo riprenderà il 14 maggio.

FONTE: http: //www.unionesarda.it/articolo/cronaca/2018/01

Solofra. Rapine sul raccordo a colpi di mitra. Ecco il basista

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solofra rapine sul raccordo a colpi di mitra ecco il basista

Sgominati i rapinablindati. Nella retata 19 persone, tra loro anche una guardia giurata di Acerra dipendente della Cosmopol di Avellino.

Solofra.   

di Simonetta Ieppariello

Due assalti il 20 febbraio e il 19 aprile, quelli da cui sono scattate le indagini che hanno consentito di sgominare la banda dei rapina blindati. Assalti a colpi di mitra. Sul raccordo. Cronache di una Irpinia al confine col Salernitano scossa da rapine violente. Ieri i 19 arresti che hanno sgominato l’organizzazione criminale specializzate negli assalti ai portavalori. Ci sono persone in carcere, altre raggiunte da misure cautelari ai domiciliari. Come il presunto basista. Si chiama Ciro D. F. di Acerra, 46 anni, l’agente della Cosmopol arrestato (ai domiciliari) perchè coinvolto nell’inchiesta sulle rapine. Lavorava con l’azienda irpina da due anni, aveva avuto altri incarichi come guardia giurata in altri aziende del settore. Potrebbe aver fornito informazioni al commando.

Le indagini, dell’operazione Last Day, sono state accompagnate da intercettazioni ambientali e telefoniche. Sgominata una banda di napoletani e pugliesi che aveva nel mirino i trasporti di valori con blindati. E poi le frasi dei malviventi dopo le azioni, intercettate dai sistemi che registrano commenti e risate dopo i colpi.

Gli agguati vennero messi a segno a due auto della Cosmopol a Fisciano e nel tunnel di Solofra. Nella retata 19 persone, tra loro anche una guardia giurata di Acerra dipendente della Cosmopol di Avellino.

L’inchiesta ha portato a sventare la rapina del secolo (l’agguato ad un blindato-carro armato in Germania).

Otto i mesi di indagini accurate, intercettazioni, servizi di osservazione e monitoramenti dei sospettati. Indagini accurate scattate che hanno consentito di fare piena luce sull’episodio ma anche su altri agguati a portavalori dell’istituto di vigilanza irpino. Infatti, prima dell’assalto sul raccordo Avellino-Salerno erano stati messi a segno altri colpi a Solofra, Foggia, Acerra e alla biglietteria dell’area archeologica di Pompei. Una serie di assalti dalle dinamiche simili e che avavano indirizzato i sospetti degli inquirenti ad un lavoro di squadra tra diversi territori di competenza.

Proprio a Solofra gli spari ad altezza d’uomo hanno reso chiaro la ferocia della banda. Impiegati in alcune rapine i kalashnikov. Sul raccordo Salerno-Avellino all’altezza dell’uscita di Fisciano: portarono via 78mila euro. Era il 20 febbraio scorso. Due mesi dopo, il 19 aprile, sempre sul raccordo Avellino-Salerno, il colpo ad una Panda della Cosmopol fallì per l’arrivo di un blindato (sempre della Cosmopol).

I malviventi sistemarono chiodi nella galleria Montepergola. La foratura degli pneumatici permise ai criminali di entrare in azione. Centinaia gli automoblisti che tra assalto e i soccorsi immediati rimasero bloccati nel traforo intorno alle 7.30.

I malviventi spararono in quell’occasione ad altezza d’uomo (come confermano le frasi intercettate).

FONTE:http://www.ottopagine.it/av/cronaca/138224/solofra-rapine-sul-raccordo-raffiche-di-mitra-ecco-il-basista.shtml

02 novembre 2016 La guardia giurata organizzava la rapina: in trappola Giuseppe Levanti

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La guardia giurata organizzava la rapina: in trappola Giuseppe Levanti

Andrea Una guardia giurata di 37 anni è stata ammazzata ieri sera, lunedì 2 maggio, durante un tentativo di rapina.

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Andrea ucciso a bastonate per meno di 8 mila euro

ANDREA

[AGGIORNAMENTO] Una guardia giurata di 37 anni è stata ammazzata ieri sera, lunedì 2 maggio, durante un tentativo di rapina. Aveva appena ritirato l’incasso presso una sala slot quando è stata aggredita da un pluripregiudicato che l’ha colpita al capo con una bastonata

AGGIORNAMENTO – Si chiama Giuseppe Sorrentino, ha 59 anni ed è originario di Acerra (Napoli), ma vive a Stroppiana, in provincia di Vercelli. È il nome dell’uomo che gli inquirenti hanno arrestato con le accuse di omicidio, sequestro di persona e rapina ai danni di Andrea Foglia.
Sorrentino, già noto alle forze dell’ordine per i numerosi precedenti penali, è stato sorpreso alla guida del furgone della ditta Ferrari Srl di Basaluzzo(quella per cui lavorava Foglia). Aveva con sé una pistola finta, la replica di una Beretta 92 in dotazione alle forze dell’ordine. Sul furgone, 7.452 euro e 60 centesimi. Il prezzo di una giovane vita.

AGGIORNAMENTO – È stato fermato dai carabinieri di Vercelli e ora è sotto interrogatorio un uomo che è stato sorpreso alla guida del furgone portavalori di Andrea Foglia.
Foglia, novese, 37 anni, sarebbe stato ucciso durante un tentativo di rapina. Il cadavere della guardia giurata è stato ritrovato ieri sera, in una zona di campagna nei pressi di Gabiano, nel monferrato casalese. L’allarme è stato dato dalla ditta di vigilanza di cui Foglia era dipendente: da troppo tempo, infatti, il sistema satellitare gps indicava che il furgone era fermo. L’azienda ha allertato il 112, ma quando la pattuglia dell’Arma è giunta sul posto per il 37enne novese non c’era già più niente da fare.
Nessuna traccia, invece, del furgoncino, che però è stato rintracciato poco dopo nei pressi di Trino Vercellese, sempre grazie al gps. Alla guida un uomo, che ora è sotto interrogatorio.
Secondo le prime informazioni, Foglia sarebbe stato ucciso con un colpo alla testa, forse una bastonata.

TRINO VERCELLESE – Una guardia giurata di 37 anni è stata uccisa ieri sera, lunedì 2 maggio, a Trino Vercellese, durante un tentativo di rapina. Si tratta di Andrea Foglia, di Novi Ligure. Secondo le prime informazioni disponibili, Foglia aveva appena ritirato l’incasso presso una sala slot quando è stato aggredito da un pluripregiudicato, italiano, che l’ha colpito al capo con una bastonata, uccidendolo. Il responsabile è già stato arrestato.

FONTE:http://www.alessandrianews.it/breaking-news/rapina-finisce-sangue-uccisa-guardia-giurata-132081.html

nell’immagine, Andrea Foglia (Facebook)