A seguito della vostra informativa rilasciata ai lavoratori della sede del Gruppo Secur di Nuoro, informativa volutamente distorta e non al passo dei tempi

UILTUCS A seguito della vostra informativa rilasciata ai lavoratori della sede del Gruppo Secur di Nuoro, informativa volutamente distorta e non al passo dei tempi UILTUCS Standard Giustizia 3 A seguito della vostra informativa rilasciata ai lavoratori della sede del Gruppo Secur di Nuoro, informativa volutamente distorta e non al passo dei tempi L’UNAL vi ricorda alcuni degli argomenti già … Continua a leggere

  CASSAZIONE: SENTENZA SULLE TRATTENUTE SINDACALI

CASSAZIONE: SENTENZA SULLE TRATTENUTE SINDACALI Standard A seguito dell’informativa rilasciata dalla UILTuCS ai lavoratori della sede del Gruppo Secur di Nuoro: ( sempre aggiornati e al passo dei tempi!,) Beata ignoranza, hanno interpretato a modo loro la situazione!!!! L’UNAL si pregia di colmare una certa  (voluta?)  ignoranza. Ecco  quanto effettivamente sentenziato dalla Cassazione: Cassazione: sentenza sulle trattenute sindacali 06-03-2017 – Il lavoratore che sceglie di iscriversi a un sindacato e … Continua a leggere

Vigilanza, il logo aziendale sull’auto non è pubblicità

Gli istituti di vigilanza privata sono obbligati dalla legge ad apporre propri contrassegni distintivi sugli autoveicoli utilizzati per l’esercizio dell’attività, così da poter essere immediatamente identificabili dalle forze dell’ordine. Va quindi escluso che l’apposizione abbia carattere pubblicitario e, di conseguenza, l’imposta comunale non è dovuta. Sono le conclusioni cui è giunta la Ctr Umbria con la sentenza 416/2/2016 (presidente Gasparini, … Continua a leggere

Ferie durante periodo di preavviso dimissioni? La Corte di Cassazione risponde

Su dimissioni e/o di licenziamento la legge è chiara: vale il periodo di preavviso. Ma durante questo periodo si può andare in ferie? Gli esperti operanti nel settore lavoro, ma anche datori di lavoro e lavoratori, sono a conoscenza del fatto che, quando si tratta di #dimissioni e/o licenziamento, la prassi legislativa prevede un periodo di preavviso da rispettare prima … Continua a leggere

Cassazione, il datore di lavoro non può controllare i dipendenti con il Gps

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Cassazione, il datore di lavoro non può controllare i dipendenti con il Gps

Il datore di lavoro non può utilizzare il Gps per controllare quello che fanno i dipendenti e se rispettano i compiti loro assegnati perché si tratta di un sistema di «controllo generalizzato che viene predisposto prima ancora dell’emergere di qualsiasi sospetto», dunque il datore non se ne può servire nemmeno nell’ambito dei cosiddetti «controlli difensivi» per verificare la violazione degli obblighi contrattuali. Lo sottolinea la Cassazione. Con la sentenza 19922 depositata dalla Sezione lavoro, la Suprema Corte ha infatti respinto il ricorso della “Fidelitas spa“, grande agenzia di sorveglianza privata, contro la decisione con la quale la Corte di appello di Venezia nell’aprile 2015 aveva confermato la illegittimità del licenziamento di un vigilantes in attività a Rovigo che, in base alle rilevazioni del sistema Gps montato sul veicolo utilizzato per la “ronda” notturna, era risultato non aver effettuato tutte le ispezioni che aveva registrato nel rapporto di servizio.

Cassazione, bocciata la tesi della Fidelitas

In Cassazione i legali della “Fidelitas” hanno sostenuto che «sussistevano tutti gli elementi per ritenere il controllo attraverso il sistema satellitare Gps un controllo difensivo e cioè diretto ad accertare l’illiceità della condotta del lavoratore, la verifica del comportamenti “ex post”, a seguito di fondati sospetti, e la funzionalizzazione del controllo alla tutela di beni estranei al rapporto di lavoro come il patrimonio e l’immagine dell’azienda, ciò valeva anche per il sistema “patrol manager” che sostituiva il tradizionale bigliettino e serviva a verificare il corretto adempimento delle obbligazioni assunte dalla Fidelitas nei confronti dei clienti». La Suprema Corte – relatore Giuseppe Bronzini – ha respinto questa tesi «per tre concomitanti ragioni che esclusono che si possano ritenere legittimi i controlli effettuati». In primo luogo, gli ermellini rilevano che «il sistema di controllo attraverso gps installato sulle vetture in uso ai dipendenti è stato predisposto “ex ante” e in via generale ben prima che si potessero avere sospetti su una eventuale violazione da parte del lavoratore».

«È un sistema di controllo»

Il verdetto sottolinea che quello in questione è «un meccanismo generalizzato di controllo che unitamente al sistema “patrol manager” era in uso nell’azienda indipendentemente da sospetti o reclami dei clienti». I sindacati, ricorda la sentenza, avevano autorizzato questo sistema in accordo con la questura di Rovigo che lo aveva richiesto anche a tutela della incolumità dei vigilantes, «ma si era escluso che il sistema potesse essere utilizzato per controllare la loro attività lavorativa». In secondo luogo, i supremi giudici affermano che «se per l’esigenza di evitare attività illecite o per motivi organizzativi o produttivi, il datore può installare impianti o apparecchi di controllo che rilevino anche dati relativi alla attività lavorativa dei dipendenti», tali dati però, in applicazione delle garanzie previste dallo Statuto dei lavoratori, «non possono essere utilizzati per provare l’inadempimento contrattuale dei lavoratori medesimi».

fonte.http://www.secoloditalia.it/

Cassazione: giusta causa di licenziamento e impiego di investigatore privato

di Licia Albertazzi – Corte di Cassazione civile, sezione lavoro, sentenza n. 25162 del 26 Novembre 2014.  E’ legittimo il licenziamento del dipendente che, in malattia a seguito di patologia causata da ragioni di servizio (nella specie, le mansioni lavorative consistevano nello spostare e sollevare pesi ingenti) nei giorni di assenza compiva attività logicamente incompatibili con la patologia stessa – come sollevare una bombola a gas, cambiare … Continua a leggere

La Corte di Cassazione sentenzia: il tempo impiegato per indossare l’uniforme deve essere considerato orario di servizio

La Corte di Cassazione intervenendo in tema di retribuzione ha affermato che in relazione alla regola fissata dal R.D.L. 5 marzo 1923, n. 692, art. 3 al tempo impiegato dal lavoratore per indossare gli abiti da lavoro, tempo, quest’ultimo, estraneo a quello destinato alla prestazione lavorativa finale, il datore di lavoro deve corrispondere una retribuzione aggiuntiva La vicenda ha avuto come … Continua a leggere

Vacanza contrattuale: la sentenza che capovolge tutto

Si allegano due recenti sentenze della Corte di Cassazione relative a dei ricorsi contro altrettante sentenze di primo grado pronunciate dal Giudice del Lavoro di Torino riguardanti, tra le altre cose, la mancata erogazione dell’IVC nel settore della vigilanza privata a seguito della sottoscrizione dell’intesa di rinnovo del CCNL per i dipendenti da istituti ed imprese della vigilanza privata e dei … Continua a leggere

Se l’Istituto di vigilanza non effettua la ronda e viene commesso il furto

E’ Inutile la clausola contrattuale che esonera dalla responsabilità in caso di furto: resta l’obbligo del mandatario di adempiere diligentemente alle proprie obbligazioni. Spesso il contratto tra proprietario di casa o condominio e società privata di vigilanza prevede che quest’ultima non sia tenuta a risarcire per l’eventuale furto avvenuto durante le ore di ronda notturna. Tuttavia, secondo una recente sentenza della Cassazione, la n. 14084/14 del 20.06.2014, scatta … Continua a leggere

Cassazione: illegittimo il licenziamento per il lavoratore che trasmette file aziendali al proprio legale

La Corte di Cassazione, con sentenza n. 5179 del 5 marzo 2014, ha affermato che “la trasmissione di atti aziendali ad un difensore e la loro divulgazione sono condotte radicalmente diverse tra di loro” in quanto nel primo caso si radica l’informazione presso un professionista che è tenuto alla riservatezza ed anche, sul piano deontologico, ad informare il cliente sulle … Continua a leggere

Cassazione: illegittimo il licenziamento del dipendente che pretende un ordine scritto per l’assegnazione di nuovi compiti

La Corte di Cassazione, con sentenza n. 21922 del 25 settembre 2013, ha rigettato il ricorso proposto da una Società avverso la sentenza con cui i giudici di merito avevano dichiarato illegittimo il licenziamento inflitto ad una dipendente per aver subordinato l’esecuzione dell’attività di nuovi compiti, richiestale dal superiore, alla attribuzione con lettera scritta dello specifico incarico e di avere quindi, a seguito … Continua a leggere

Cassazione: legittimo il licenziamento per assenza ingiustificata

Corte di Cassazione Civile, sezione lavoro, sentenza n. 10552 del 7 Maggio 2013. In tema di rapporto di lavoro subordinato il dipendente colpito da malattia è tenuto a presentare idonea certificazione medica relativa all’intero periodo di assenza. Corte di Cassazione Civile, sezione lavoro, sentenza n. 10552 del 7 Maggio 2013. In tema di rapporto di lavoro subordinato il dipendente colpito da malattia … Continua a leggere

Cassazione: illegittimo licenziamento del lavoratore che minaccia un collega senza passare alle vie di fatto. Anche se ha commesso reato

La Corte di Cassazione, con sentenza n. 12232 del 20 maggio 2013, ha affermato che “ai fini della legittimità del licenziamento disciplinare irrogato per un fatto astrattamente costituente reato, non rileva la valutazione penalistica del fatto né la sua punibilità in sede penale, né la mancata attivazione del processo penale per il medesimo fatto addebitato, dovendosi effettuare una valutazione autonoma in … Continua a leggere