A seguito dell’esposto del Segretario Generale dell’Unal al Questore, da domani la guardia giurata non misurerà più la temperatura ai clienti della banca e svolgerà il servizio antirapina all’interno del box blindato e non più all’esterno ove era stato posizionato dall’istituto per effettuare la misurazione della temperatura.

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13 maggio 2020

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Guardia Giurata “comandata” dall’Istituto a misurare la temperatura

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12 maggio 2020

Ho inviato al Sig. Questore competente territorialmente l’esposto contro l’istituto di vigilanza, responsabile di aver disposto che la guardia giurata, rilevasse la temperatura ai clienti della banca, disponendo che la guardia lo faccia al di fuori della guardiola blindata, e che svolga nello stesso momento, il SERVIZIO ANTIRAPINA. ASSURDO!!!
Francesco Pellegrino
Segretario Nazionale UNAL

L'immagine può contenere: una o più persone e persone in piedi, il seguente testo "Sindacato UNAL guardie giurate"

Aniello Carotenuto: Una morte che si poteva evitare

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La GPG deceduta Aniello Carotenuto                        Aniello Carotenuto la GPG deceduta
Si poteva evitare, lasciando le pattuglie con le due unità così come erano composte sino all’avvento del covid 19, evitando così la morte della guardia particolare giurata Aniello Carotenuto, deceduto nella nottata di ieri, in un incidente stradale, mentre si recava a dare supporto ad un collega su di un allarme, che se era in coppia non avrebbe avuto la necessità di chiedere per l’appunto il supporto del povero Carotenuto.
E l’Istituto di vigilanza LA PATRIA avrebbe cosi evitato di ricorrere alla cassa integrazione per queste cinque unità, che ha tolto dalle pattuglie in coppia, riducendole ad una sola unità. 
Non ci troveremmo oggi a piangere la perdita di un collega, morto ad appena 44 anni solo per soddisfare la sete di guadagno, non dando cosi alcun valore alla vita.
Francesco Pellegrino
Segretario Nazionale dell’Unal Unione Nazionale Autonoma del Lavoro

L’ENNESIMA SOLLECITAZIONE, AVANZATA AI MINISTERI DI COMPETENZA E ALLA REGIONE SICILIANA E’ STATA PRODOTTA DAL SEGRETARIO DEL SINDACATO UNAL, CARMELO ANNARO (NELLA FOTO)

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28 aprile 2020

LEGGI L’ARTICOLO>>>L’ENNESIMA SOLLECITAZIONE, AVANZATA AI MINISTERI DI COMPETENZA E ALLA REGIONE SICILIANA E’ STATA PRODOTTA DAL SEGRETARIO DEL SINDACATO UNAL, CARMELO ANNARO (NELLA FOTO)

CALTAGIRONE – EMERGENZA COVID-19, NONOSTANTE L’IMMINENTE AVVIO ALLA FASE 2 LE GUARDIE GIURATE ANCORA SENZA DISPOSITIVI DI PROTEZIONE INDIVIDUALE

L’ENNESIMA SOLLECITAZIONE, AVANZATA AI MINISTERI DI COMPETENZA E ALLA REGIONE SICILIANA E’ STATA PRODOTTA DAL SEGRETARIO DEL SINDACATO UNAL, CARMELO ANNARO (NELLA FOTO)

Nonostante l’imminente avvio alla Fase 2 e le precedenti sollecitazioni, avanzate a più riprese ai vari Dicasteri e Prefetture dal sindacato Unal, il comparto lavorativo delle guardie giurate continua a rivendicare le forniture dei dispositivi di protezione individuale, i cosiddetti <Dpi>. L’ennesimo documento di protesta e contestuale sollecitazione è stato inoltrato dal segretario del distretto territoriale del Tribunale di Caltagirone, Carmelo Annaro agli organi competenti dello Stato. Dal presidente del Consiglio, ai ministeri della Salute, Interni e Lavoro, oltre agli assessorati di competenza della Regione siciliana. La richiesta mira a predisporre le forniture dei dispositivi di protezione individuale a beneficio delle ditte operanti nel settore della vigilanza privata, ed espletano servizi di portierato, come ospedali, Palazzi di giustizia, in altri enti o luoghi pubblici, che espongono al rischio contagio da Covid-19 questi lavoratori. Da qui le precisazioni fornite da Carmelo Annaro, segretario del sindacato Unal, responsabile per la sicurezza e l’igiene sui luoghi di lavoro in Sicilia. <Questa categoria – dice il sindacalista Carmelo Annaro – il più delle volte dimenticata garantisce la sicurezza dei nostri beni e dei servizi anche essenziali, ma che a tutt’oggi non ha la possibilità di essere protetta nelle maniere più adeguate rispetto al contagio. Nel richiamare gli enti di competenza al rispetto dei protocolli d’intesa, a suo tempo stilati, e di venire incontro alle esigenze di tutela della categoria fornendo gli adeguati dispositivi di protezione individuale, da tempo rivendicati, chiediamo un intervento risolutore. Stiamo per approdare alla fase 2, ma questi lavoratori sono rimasti nel limbo di attese senza risposte>.

NELLE FOTO: LE GUARDIE GIURATE IN SERVIZIO ALL’OSPEDALE SPALLANZANI DI ROMA E IL SEGRETARIO DEL SINDACATO UNAL, CARMELO ANNARO CHE HA PRODOTTO LE SOLLECITAZIONI

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per mantenere vivo il ricordo di quanto c’è da fare per le guardie giurate

Citazione

 

Pubblicato da UNAL VIGILANZA PRIVATA IL 20 APRILE 2020LOGO UNAL

È passato esattamente un anno dall’incontro svoltosi alla sala Tatarella del Palazzo dei gruppi parlamentari della Camera dei deputati, promosso dall’On. Jessica Costanzo (M5S), alla presenza delle parti sociali, UNAL compresa, per discutere delle problematiche relative al settore della vigilanza privata. Successivamente, a distanza di tre settimane, è stato aperto anche un tavolo al Ministero del Lavoro in cui anche l’UNAL, rappresentata dal Segretario generale Francesco Pellegrino, ha esposto i problemi delle guardie particolari giurate che troppo spesso sono costrette a svolgere turni massacranti in un settore con il contratto nazionale ancora non rinnovato da 5 anni.

Purtroppo dobbiamo constatare che dopo questi due incontri, precedenti le elezioni europee, non c’è stato un seguito così come richiesto in questi 12 mesi dall’UNAL. Ovviamente non ci aspettiamo che in questo periodo funestato dall’emergenza Covid 19 ci siano imminenti novità, ma ci auguriamo che non appena la situazione lo permetterà le istituzioni si occupino delle migliaia di guardie particolari giurate che stanno tutt’oggi svolgendo il loro dovere contribuendo a mandare avanti le attività considerate necessarie con servizi di vigilanza per aziende, ospedali pubblici, poste, banche e con il trasporto valori.
Se ciò non dovesse accadere l’UNAL continuerà a chiedere l’apertura di un tavolo, anche al Ministero dell’interno, per poter risolvere le numerose problematiche del settore della vigilanza privata e far così sentire la voce del popolo delle G.p.g. che da troppo tempo attende invano.

Comunicato sindacale di ringraziamento alle guardie particolari giurate

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Una categoria mai citata dai rappresentanti delle istituzioni e dai mass media è quella degli operatori della vigilanza privata. A nostro avviso meritano un doveroso ringraziamento perché in questo periodo drammatico per l’intera nazione continuano a svolgere il proprio dovere con grande abnegazione contribuendo a far andare avanti il sistema Paese.

ALEXANDER ROA LA GUARDIA PARTICOLARE GIURATA, DECEDUTA A CAUSA DEL COVID19

Continueranno a farlo anche nei prossimi giorni che vedranno aperte le sole attività essenziali alla collettività, svolgendo, ad esempio, servizi di piantonamento e trasporto valori per banche e poste. Da sottolineare inoltre il prezioso lavoro delle G.P.G. che regolarmente svolgono servizio di piantonamento presso le strutture ospedaliere pubbliche per tutelare la sicurezza dei medici e infermieri che a loro volta svolgono in condizioni estreme il proprio lavoro.
Abbiamo citato solo alcuni esempi di come il popolo delle guardie particolari giurate contribuisce quotidianamente, troppo spesso con turni massacranti, al normale svolgimento delle attività economiche del nostro Paese.
Ragion per cui quando tutto questo sarà finito, perché finirà, ci si augura un giusto riconoscimento agli operatori della vigilanza privata che da cinque anni ormai non vedono rinnovato il C.C.N.L. di categoria con gli stipendi fermi al palo.
Ora non è il tempo delle polemiche ma il momento di lodare tutti coloro che svolgono il proprio dovere, chi a salvaguardia della nostra salute, chi per garantire il funzionamento dei servizi essenziali. È il momento di dire GRAZIE, a tutti, anche alle guardie particolari giurate.

Un nostro pensiero va alla guardia particolare giurata Alexander Roa di anni 34, deceduto mercoledì scorso, proprio a causa del corona virus, che lascia due figlie di 12 e 14 anni. Al quale sembrerebbe che non erano state fornite tutte le protezioni necessarie. Questo afferma la sua compagna.

dalla sede Nazionale 27.03.2020

UNAL – Vigilanza Privata

 

Di oggi la nota del sindacato Unal che ha voluto sottolineare “il grande impegno delle guardie giurate e di tutti gli addetti ai servizi di portierato e custodia che lavorano per mantenere la legalità in Italia, facendo tutto con mezzi approssimativi, con turni di lavoro massacranti, scendendo a compromessi inimmaginabili”.

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Live Sicilia Catania

19 MARZO 2020

leggi tutto>>>Di oggi la nota del sindacato Unal che ha voluto sottolineare “il grande impegno delle guardie giurate e di tutti gli addetti ai servizi di portierato e custodia che lavorano per mantenere la legalità in Italia, facendo tutto con mezzi approssimativi, con turni di lavoro massacranti, scendendo a compromessi inimmaginabili”.