Pubblichiamo quanto ricevuto da un nostro R.S.A. di Roma

Gentilissimo Segretario, Giorni fa una GpG Sipro ha tentato il suicidio a Casal Palocco Roma, i media scrivono :Un uomo di 54 anni, ex guardia giurata, si è sparato un colpo di pistola al mento questo pomeriggio alle 14 circa, nella sua casa a Casal Palocco. A dare l’allarme è stata la madre che vive al piano superiore della villetta … Continua a leggere

DETASSAZIONE “SI”, DETASSAZIONE “NO”

Per la mancata presenza della voce detassazione, ho il sospetto che i sindacati rappresentativi presenti in azienda non abbiano versato l’accordo all’Ispettorato del lavoro. Se è così si consiglia agli iscritti dei sindacati firmatari di CCNL  di cancellarsi in massa dai questi sindacati, perché così facendo non hanno tutelato nessun lavoratore. L’entrata in vigore della legge 28 -12. 2015 n.208 è … Continua a leggere

NEL DL MINNITI SI PARLA ANCHE DI VIGILANZA PRIVATA

Pubblicato 18 aprile 2017 | Da Ilaria Garaffoni E’ stato approvato dal Senato il Decreto legge Minniti sulla sicurezza delle città. Questo monumentale disposto inserisce alcuni elementi di particolare interesse per chi si occupa di televigilanza. Sembra infatti prevedere finanziamenti per i Comuni in materia di videosorveglianza, integrazione tra impianti privati e comunali a finalità di sicurezza, più poteri ai sindaci per la sicurezza nelle città … Continua a leggere

OGNI TANTO CI RIPROVANO

      Ho sentito che le aziende non restituiscono la detassazione in quanto non c’è stato alcun accordo con i sindacati, messaggio che cammina anche su whatsapp. Con LEGGE 28 dicembre 2015, n. 208  le aziende, TUTTE, sono tenute a iscrivere nel modello unico (ex CUD) la restituzione delle somme irpef trattenute in busta paga. E’ la Agenzia dello stato che … Continua a leggere

COMUNICAZIONE AI LAVORATORI

  Con la LEGGE 28 dicembre 2015, n. 208  le aziende, TUTTE, sono tenute a iscrivere nel modello unico (ex CUD) la restituzione delle somme irpef trattenute in busta paga. La scadenza della certificazione unica ex CUD è il 31 marzo di ogni anno (era il 28 febbraio fino al 2016). Sanzioni certificazione unica ex CUD per il datore di lavoro … Continua a leggere

Come fare l’insinuazione al passivo per il lavoratore: fac simile

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insinuazione 

Il lavoratore dipendente di un’impresa fallita, per
recuperare le retribuzioni non pagate e il TFR, dall’azienda stessa o dall’INPS, deve presentare una domanda d’insinuazione al passivo fallimentare.

 Quando un’impresa fallisce, i debiti vengono catalogati e pagati secondo una specifica procedura da avviarsi in Tribunale, detta “procedura fallimentare” o “fallimento”.

Il Tribunale nomina un curatore fallimentare, ossia un professionista (generalmente un commercialista o un avvocato) con il compito di gestire il fallimento.

Il curatore ha in particolare il compito di curare tutte le comunicazioni con i creditori ed il Tribunale, redigere un elenco dei debiti e dei crediti dell’impresa, vendere i beni della stessa e ripartirne il ricavato.

Chi è creditore dell’impresa fallita, per portare a conoscenza del creditore il proprio credito, deve presentare una richiesta al Tribunale detta “domanda di insinuazione al passivo”.

Tale domanda può essere presentata dal creditore personalmente o a mezzo di un legale e sarà valutata dal curatore e dal Tribunale per stabilire se le somme in essa indicate sono effettivamente dovute.

Domanda

La domanda deve contenere:

– la richiesta di essere ammessi al passivo (non servono formule particolari, ma è importante è indicare la natura del credito, la causa del credito, gli importi dovuti, i documenti che fondano il credito, l’azienda fallita, l’azienda creditrice, il tribunale che cura la procedura fallimentare;

– i documenti che provano l’esistenza del credito (per es.: buste paga, CUD, dichiarazioni dell’azienda, ecc.);

Quando presentata dal lavoratore, in particolare, la domanda dovrà indicare quanto gli spetta a titolo di retribuzione e/o di TFR come segue: 

retribuzioni: sarà opportuno precisare i singoli importi ed il periodo di paga di riferimento (ad es. retribuzione relativa al mese di dicembre 2015: € 1.000,00), avendo cura di calcolare il relativo importo al netto delle trattenute previdenziali ed al lordo di quelle fiscali. In pratica, sarà necessario detrarre dalla retribuzione lorda indicata nella busta paga la percentuale di trattenuta previdenziale, indicata sempre nelo stesso documento e che generalmente ammonta al 9,19%.

TFR: sarà opportuno indicarlo separatamente alle altre somme, in modo che sia ben distinguibile. L’importo andrà indicato al lordo, come risultante dalla relativa busta paga.

Nella domanda di ammissione al passivo fallimentare i crediti da lavoro dipendente vanno esposti al lordo delle ritenute fiscali e al netto delle ritenute previdenziali. La ragione di una tale esposizione deriva dal fatto che il curatore fallimentare, essendo sostituto d’imposta, provvederà autonomamente al versamento delle ritenute fiscali, mentre saranno gli istituti previdenziali a chiedere le ritenute previdenziali.

La domanda deve quindi essere inviata, come file allegato scansionato in pdf,esclusivamente sulla PEC (posta elettronica certificata) del curatore.

Insieme al file contente la domanda devono essere anche allegati i documenti che provano il credito e l’attestazione di conformità degli stessi agli originali.

Questa attestazione è, in pratica, una dichiarazione del creditore che può essere così formulata: “il sottoscritto DICHIARA sotto la propria responsabilità che le copie dei documenti inviati a mezzo PEC e indicati nell’elenco sopra redatto SONO CONFORMI ALL’ORIGINALE.”.

È obbligatorio infine allegare una copia del documento d’identità.

Se i documenti che provano il credito sono rappresentati da cambiali e assegni devono essere depositati in originale presso la cancelleria del Tribunale entro il giorno dell’udienza.

Le domande inviate a mezzo posta ordinaria o consegnate in forma cartacea ala cancelleria del Tribunale non verranno considerate.

Nella domanda deve essere indicato l’indirizzo di posta elettronica certificata sul quale ricevere tutte le comunicazioni.

Considerando la complessità della procedura e la necessità di possedere un indirizzo pec, si consiglia l’assistenza di un professionista, al fine di evitare errori o mancanze.

I crediti da lavoro si dicono privilegiati, in quanto, essendo necessari per il sostentamento del lavoratore, hanno precedenza nel loro pagamento rispetto agli altri crediti.

Termine

La domanda di insinuazione al passivo deve essere presentata entro i 30 giorni precedenti la data di udienza di verifica del passivo, che viene comunicata generalmente dal curatore a tutti i creditori che risultano dalle scritture contabili.

Se il creditore per qualsiasi motivo non ha avuto notizia della data dell’udienza di verifica del passivo, può comunque presentare la domanda di insinuazione, che sarà però definita “tardiva” o “ultratardiva”, a secondo del momento in cui viene depositata.

La domanda tardiva è quella presentata a meno di 30 giorni dall’udienza di verifica del passivo e, comunque, non oltre dodici mesi dal deposito del decreto di esecutività dello stato passivo. Essa darà comunque diritto di partecirare alla distribuzione delle somme.

Le domande ultratardive sono invece quelle presentate successivamente ai 12 mesi dalla dichiarazione di esecutività dello stato passivo.

In questo caso la domanda non potrà più essere ammessa e il credito sarà perso, salvo che il creditore non provi che il ritardo non è dipeso da sua colpa, una prova però molto difficile da fornire.

FAC SIMILE DOMANDA DI AMMISSIONE AL PASSIVO 

TRIBUNALE CIVILE DI *****   —

– sezione fallimentare –

istanza di ammissione allo stato passivo

Il sottoscritto SIG. ******, residente in ****** via ****** PEC ***** c.f. ****** , ed ivi domiciliato ai fini del presente procedimento, in forza di mandato rilasciato in calce al presente atto;

all’ill.mo dott. …. nominato curatore

del fallimento n **/***** della società *****

Ill.mo Curatore

Premesso che

1 – In data gg/mm/aaaaa, il ricorrente è stato assunto presso la società **** giusta contratto di assunzione di pari data [all. 1], con la qualifica di **** per compiti di ****; lo stesso veniva inquadrato al livello ****.

2 – Con raccomandata del ****, ricevuta il **** [all. 2], la società datrice di lavoro comunicava il licenziamento al proprio dipendente. La stessa qualificava il licenziamento per ‘giustificato motivo’, a seguito di “soppressione della sua posizione di lavoro”.

3 – Durante tutto il corso dello svolgimento del lavoro, il sgi **** ha percepito soltanto le retribuzioni di **** [all. 3, 4 e 5], per un totale di ****. Null’altro è stato mai erogato al ricorrente, né a titolo di arretrati, né di indennità di preavviso, né di festività, né di tredicesima, né di quattordicesima, né di T.F.R.!

4 – Con lettera racc. a.r. del **** [all. 6], il lavoratore chiedeva all’ex datore di lavoro le retribuzioni arretrate, la tredicesima per gli anni **** il TFR, le festività, le mensilità ****. A tale intimazione, la società, riconoscendosi tuttavia debitrice, informalmente manifestava le proprie difficoltà economiche, invitando il sottoscritto a pazientare, per consentire all’azienda di poter predisporre il proprio riassetto finanziario. Ma ai labili contatti telefonici, la ditta non ha fatto più alcun seguito.

5 – Il ricorrente pertanto accredita le seguenti somme (come da allegato prospetto):

****

****

La somma totale da liquidarsi, pertanto, risulta pari ad ****

Premesso

Tutto ciò premesso, il ricorrente

Chiede

Che il predetto credito venga ammesso allo stato passivo in via privilegiata in quanto credito di lavoro per la somma di € ****.

Si allega prospetto esplicativo relativo ai calcoli effettuati.

Allegati come da indice

Con osservanza

Luogo, firma

note

COMUNICAZIONE AI LAVORATORI

Con la LEGGE 28 dicembre 2015, n. 208  le aziende, TUTTE, sono tenute a iscrivere nel modello unico (ex CUD) la restituzione delle somme irpef trattenute in busta paga. La scadenza della certificazione unica ex CUD è il 31 marzo di ogni anno (era il 28 febbraio fino al 2016). Sanzioni certificazione unica ex CUD per il datore di lavoro in … Continua a leggere

OGNI TANTO CI RIPROVANO

Ho sentito che le aziende non restituiscono la detassazione in quanto non c’è stato alcun accordo con i sindacati, messaggio che cammina anche su whatsapp. Con LEGGE 28 dicembre 2015, n. 208  le aziende, TUTTE, sono tenute a iscrivere nel modello unico (ex CUD) la restituzione delle somme irpef trattenute in busta paga. E’ la Agenzia dello stato che restituisce dette somme … Continua a leggere

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BENVENUTA UILTUCS

Standard

Questo sta a dimostrare  che anche la Uiltucs non è firmataria del contratto collettivo nazionale di lavoro per dipendenti da istituti di vigilanza privata.

UILTUCS benvenuta tra i Sindacati Autonomi comuni mortali tanto screditati anche da te.

IMG ACCORDO NIOVO CCNL cerchiato

Da notare anche il timbro del Ministero del Lavoro riguardante il deposito del CCNL della Vigilanza Privata

Cercate di lavorare anche voi per il bene e la sicurezza dei lavoratori

 

 

Efisio Atzeni – Segretario Regionale UNAL Sardegna
staff UNAL Sardegna

Ricordiamo a tutti gli iscritti UNAL che IL CAF ACLI E’ CONVENZIONATO CON L’UNAL

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CAF ACLI

Scadenze fiscali 2017:

  • entro il 31 marzo 2017  i  datori di lavoro  dovranno consegnare ai propri dipendenti  le certificazioni dei redditi erogati nel 2016

Un mese particolarmente fitto è marzo. Dalla certificazione unica ex cud:
  • entro il 7 marzo 2017 i sostituti d’imposta (datori di lavoro e/o committenti) devono inviare telematicamente all’Agenzia delle Entrate le certificazioni uniche ex cud dei redditi di lavoro dipendente e da pensioni ovvero i redditi interessati dal modello 730 precompilato. Anche quest’anno la certificazione unica ex cud dei lavoratori autonomi non interessati dal modello 730 precompilato potrà essere inviata entro la scadenza del modello 770/2017 (31 luglio);
  • entro il 31 marzo 2017 i sostituti d’imposta – datori di lavoro e committenti – dovranno consegnare ai propri dipendenti/collaboratori le certificazioni dei redditi e dei compensi erogati nel 2016.
inoltre da tenere presente:
due date da segnare con il rosso sullo scadenzario fiscale di coloro che dovranno compilare ed inviare il modello 730 precompilato ovvero ordinario:
  • entro il 7 luglio 2017 caf e intermediari devono inviare almeno l’80% dei modelli 730 precompilati dei propri clienti;
  • entro il 24 luglio (il 23 è domenica) è la nuova scadenza lunga per il modello 730 precompilato (sempre a patto che l’80% dei modelli sia stato trasmesso entro il 7 luglio).
Efisio Atzeni – Segretario Regionale UNAL Sardegna
staff UNAL Sardegna

CHI SEMINA VENTO RACCOGLIE TEMPESTA

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IL SEGRETARIO REGIONALE DELLA SARDEGNA EFISIO ATZENI 
Questo quanto pubblicato da aderenti alla Uiltucs…dimenticando volutamente la sentenza del 6 marzo 2017 sotto pubblicata, vergognatevi, usare questi squallidi mezzucci per scoraggiare i lavoratori ad iscriversi a sindacati non firmatari è un azione degna di chi continua a prendere in giro i lavoratori, anziché impegnare il proprio tempo a tutelarli.
Nessun testo alternativo automatico disponibile.
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Cari ” amici,” della Uiltucs del Gruppo Secur della Sardegna, l’Unal anche dal Tribunale di Roma ha avuto ragione!!!

IL TRIBUNALE, DI ROMA, RICONOSCE ALL’UNAL GLI STESSI DIRITTI DEI SINDACATI CONFEDERATI CONFERMANDO LA LEGITTIMITÀ DEL SUO OPERATO

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Pure questo ha perso contro l’UNAL

IL TRIBUNALE DA TORTO ALLA GUARDIA GIURATA TURSI PAOLO DELL’ISTITUTO DI VIGILANZA “FARO” DI BARI CHE AVEVA PRESENTATO RICORSO CONTRO L’UNAL

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TRIBUNALE DI NOCERA INFERIORE: SENTENZA CHE CONDANNA LA COOPERATIVA DI VIGILANZA SARDEGNA A PAGARE I CONTRIBUTI SINDACALI ALL’UNAL

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B.T.V. GRUPPO BATTISTOLLI: LA SENTENZA CHE LA CONDANNA A VERSARE AI CONTRIBUTI SINDACALI ALL’UNAL

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IPERVIGILE: IL GIUDICE DEL LAVORO DEL TRIBUNALE DI NOCERA INFERIORE, RICONOSCE LA CONDOTTA ANTISINDACALE .

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SENTENZA CHE CONDANNA LA SICURITALIA A PAGARE I CONTRIBUTI SINDACALI ALL’UNAL

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Istituto vigilanza FARO di Bari… <il faro si Spegne con 27 Vigilantes con sette (7) mesi di stipendi arretrati>
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In poche parole carissime guardie giurate: cambiate sindacato
Efisio Atzeni Segretario Regionale Unal per la Sardegnastaff UNAL Sardegna

CHI SEMINA VENTO RACCOGLIE TEMPESTA
Standard
unalEFISIO_LAV05

Questo quanto pubblicato da aderenti alla Uiltucs…dimenticando volutamente la sentenza del 6 marzo 2017 sotto pubblicata, vergognatevi, usare questi squallidi mezzucci per scoraggiare i lavoratori ad iscriversi a sindacati non firmatari è un azione degna di chi continua a prendere in giro i lavoratori, anziché impegnare il proprio tempo a tutelarli.
https://www.linklav.it/…/8997-cassazione-sentenza-sulle-tra…
Nessun testo alternativo automatico disponibile.
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Cari ” amici,” della Uiltucs del Gruppo Secur della Sardegna, l’Unal anche dal Tribunale di Roma ha avuto ragione!!!
IL TRIBUNALE, DI ROMA, RICONOSCE ALL’UNAL GLI STESSI DIRITTI DEI SINDACATI CONFEDERATI CONFERMANDO LA LEGITTIMITÀ DEL SUO OPERATO
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Pure questo ha perso contro l’UNAL
IL TRIBUNALE DA TORTO ALLA GUARDIA GIURATA TURSI PAOLO DELL’ISTITUTO DI VIGILANZA “FARO” DI BARI CHE AVEVA PRESENTATO RICORSO CONTRO L’UNAL
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TRIBUNALE DI NOCERA INFERIORE: SENTENZA CHE CONDANNA LA COOPERATIVA DI VIGILANZA SARDEGNA A PAGARE I CONTRIBUTI SINDACALI ALL’UNAL
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B.T.V. GRUPPO BATTISTOLLI: LA SENTENZA CHE LA CONDANNA A VERSARE AI CONTRIBUTI SINDACALI ALL’UNAL
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IPERVIGILE: IL GIUDICE DEL LAVORO DEL TRIBUNALE DI NOCERA INFERIORE, RICONOSCE LA CONDOTTA ANTISINDACALE .
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SENTENZA CHE CONDANNA LA SICURITALIA A PAGARE I CONTRIBUTI SINDACALI ALL’UNAL
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Istituto vigilanza FARO di Bari…
Leggi Articolo.
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In poche parole carissime guardie giurate: cambiate sindacato

Efisio Atzeni Segretario Regionale Unal per la Sardegnastaff UNAL Sardegna

A seguito della vostra informativa rilasciata ai lavoratori della sede del Gruppo Secur di Nuoro, informativa volutamente distorta e non al passo dei tempi

UILTUCS A seguito della vostra informativa rilasciata ai lavoratori della sede del Gruppo Secur di Nuoro, informativa volutamente distorta e non al passo dei tempi UILTUCS Standard Giustizia 3 A seguito della vostra informativa rilasciata ai lavoratori della sede del Gruppo Secur di Nuoro, informativa volutamente distorta e non al passo dei tempi L’UNAL vi ricorda alcuni degli argomenti già … Continua a leggere