Cassazione: giusta causa di licenziamento e impiego di investigatore privato

di Licia Albertazzi - Corte di Cassazione civile, sezione lavoro, sentenza n. 25162 del 26 Novembre 2014.  E’ legittimo il licenziamento del dipendente che, in malattia a seguito di patologia causata da ragioni di servizio (nella specie, le mansioni lavorative consistevano nello spostare e sollevare pesi ingenti) nei giorni di assenza compiva attività logicamente incompatibili con la patologia stessa – come sollevare una bombola a gas, cambiare … Continua a leggere

Il Gruppo La Patria acquista l’istituto di vigilanza CBV Corpo Bustese Vigilnot

Il Gruppo La Patria leader nel settore dei servizi di vigilanza di zona ad alto contenuto tecnologico ha acquistato, assistito per la parte legale dallo studio Di Tanno e Associati nella persona dell’Avv. Marco Carbonara, l’istituto di vigilanza CBV Corpo Bustese Vigilnot storica e solida realtà imprenditoriale operante nelle province di Varese, Milano, Monza Como e Novara. Come riferito dal … Continua a leggere

Lavoro nero: come fare denuncia e le sanzioni per il datore di lavoro

Oggi il precariato spadroneggia incontrastato. L’attuale legislazione, in Italia, sembra favorirlo anziché debellarlo, è inutile negarlo, a dispetto di quanto accade in molti paesi dell’Ue. Ad esempio in Germania, dove i contratti di lavoro sono maggiormente tutelati, nonostante la crisi finanziaria imperversi su tutti i mercati europei e mondiali. Purtroppo, nel nostro Paese esiste un altro “cancro” da estirpare: lo sfruttamento dei lavoratori in … Continua a leggere

Pagani, assalto al portavalori: si cercano due persone

Immagine

SalernoToday

Ora il fascicolo delle indagini dalla Procura della Repubblica di Nocera Inferiore è stato trasferito alla Direzione Distrettuale Antimafia di Salerno

Si inizia a chiudere il cerchio sui nomi dei malviventi che venerdì scorso hanno assaltato un portavalori provocando una sparatoria su Corso Padovano a Pagani. Nel mirino delle forze dell’ordine vi sarebbero almeno due persone, autori degli spari che hanno ferito tre passanti. Le indagini proseguono senza sosta nonostante la rapina non sia andata a segno. Ora il fascicolo delle indagini, dalla Procura della Repubblica di Nocera Inferiore è stato trasferito alla Direzione Distrettuale Antimafia di Salerno.

Intanto questa mattina i carabinieri hanno svolto nuovi controlli nel quartiere Lamia di Pagani e nel San Marzano sul Sarno. Mentre  altri 280 militari dell’Arma, affiancati da cinque unità cinofile ed elicottero, hanno effettuato numerose perquisizioni all’interno del Mercato Ortofrutticolo di Pagani, dove sono stati controllati tutti i container, i negozi all’interno della struttura e gli uffici amministrativi.

PAGANI (SA): Assalto al portavalori e sparatoria, ferite tre persone

Immagine

Conflitto a fuoco con le guardie giurate a corso Padovano. In fuga i banditi, i carabinieri hanno trovato nei pressi dell’autostrada un’auto in fiamme usata per il colpo.
28 novembre 2014

I rilievi dei carabinieri sul luogo...
I rilievi dei carabinieri sul luogo della sparatoria (foto Gino Pepe)
Tre persone sono rimaste ferite in una rapina a corso Ettore Padovano a Pagani, dove sono ubicati un ufficio postale e una filiale del Banco di Napoli. Alcuni malviventi hanno tentato di assaltare un furgone portavalori diretto all’ufficio postale e c’è stato un conflitto a fuoco con le guardie giurate che erano sul mezzo. Immediato l’intervento delle ambulanze del 118 e dei carabinieri, che stanno indagando per ricostruire tutti tasselli della vicenda.
Si sa che i feriti sono persone che passavano di lì per caso, che un uomo (il figlio di un orefice che ha il negozio lì vicino) è stato ferito al volto ed è in gravi condizioni mentre non destano preoccupazione le condizioni di una donna colpita a una gamba e di un altro uomo che è stato colto di striscio. La rapina è stata sventata, ma a Pagani la sparatoria riporta alla mente la tragica vicenda in cui perse la vita il tenente dei carabinieri Marco Pittoni, ucciso nello stesso ufficio postale dove era diretto portavalori assaltato oggi.
  • {}I banditi sono per ora riusciti a fuggire ma uno potrebbe essere ferito e i carabinieri li stanno cercando anche con l’ausilio di un elicottero. Nei pressi dello svincolo autostradale, in direzione Nord, è stata trovata un’auto in fiamme che secondo gli investigatori può essere quella utilizzata nella rapina.

Assalto a un furgone portavalori, camion in fiamme: bloccata per ore la A1

All’alba di giovedì alcuni malviventi hanno cercato di rapinare un furgone portavalori all’altezza di Lodi, disseminando chiodi sull’asfalto e incendiando un’auto, due furgoni e un camion: il colpo non è riuscito. Non ci sono feriti, traffico in tilt sull’autostrada rimasta chiusa per ore. continua su: http://milano.fanpage.it/assalto-a-un-furgone-portavalori-bloccata-la-a1/#ixzz3KHATK0zC http://milano.fanpage.it Scene da film giovedì all’alba sull’Autostrada del Sole. Alcuni malviventi hanno cercato di rapinare un … Continua a leggere

All’ Istituto dì Vigilanza Privata Sipro Via di Salone 137 00131 Roma

e.p.c. Sedi Sipro L’Aquila Napoli Firenze Milano Nonostante le innumerevoli richieste di vostre giustificazioni e segnalazioni agli enti preposti ad oggi avete nuovamente mancato la cadenza retributiva sembrerebbe prevista per il giorno 17 Novembre 2014 dove avevate preso l’impegno di retribuire al vostro personale il 50 % dello stipendio del mese di Ottobre 2014. Questa Segreteria Provinciale di Roma del … Continua a leggere

In ricordo del mio amico “Geppino”

Citazione

rapina del 1995 articolo mattino.jpg

Giuseppe MASTRANGELO ( 46 anni ) Ucciso in servizio durante un assalto ad un furgone portavalori il 17 Novembre 1995 Cava de Tirreni – Giuseppe MASTRANGELO era un uomo sposato con figli, una guardia giurata, M.llo della CIVIS e spesso insegnava il proprio lavoro ad altre guardie giurate non solo del proprio istituto ma anche di altre agenzie come pure il giorno della sua morte. Quella notte si trovava a bordo di un furgone portavalori della Brinks Securmark insieme ad altre due guardie giurate della Brings, alla guida del mezzo Giulio P. di 27 anni ed il collega Rosario C. di 28 anni. Arrivati davanti al Centro Commerciale Cavese, Giuseppe MASTRANGELO e Rosario C. scendono per effettuare il prelievo dell’incasso dalla cassaforte del centro commerciale, quando all’improvviso un commando composto da circa sette rapinatori spunta fuori dai cespugli ed armati di pistole e di carabine da guerra tipo Remington calibro 223, aprono il fuoco sparando numerosi colpi contro le due guardie e contro il furgone portavalori. Nel tremendo conflitto a fuoco le guardie giurate reagiscono agli spari e l’autista del furgone dato l’allarme, riesce a divincolarsi e ad allontanarsi dal luogo dell’assalto mettendosi in salvo e salvando il carico che trasportava. La rapina fallisce ed I rapinatori che avevano nascosto nelle vicinanze le auto, scappano. Vengono intercettati da una pattuglia della Civis che ricevuto l’allarme si era portato sul posto per aiutare I colleghi, ingaggiato quindi un secondo conflitto a fuoco, riescono a fuggire ma alcuni di loro restano feriti. Trasportati d’urgenza al Cardarelli di Napoli, la guardia giurata Rosario C. verrà ricoverato per le ferite riportate nella sparatoria, il M.llo Giuseppe MASTRANGELO invece non ce la fa e morirà poco dopo.

Francesco Pellegrino Segretario Generale UNAL

CASTELLAMMARE | Suicida per il lavoro, la rabbia della moglie: «Aniello ucciso dallo Stato»

Immagine

di TIZIANO VALLE

CASTELLAMMARE -

“Lo Stato ha ucciso mio marito”. E’ la verità di Filomena, moglie di Aniello D’Auria, il 55enne che s’è tolto la vita nel garage della sua abitazione di via D’Annunzio a Castellammare di Stabia.

Una donna distrutta dal dolore che s’è rifugiata nell’abbraccio della famiglia e dei suoi tre figli: Francesco, Marika e Chiara. “Il lavoro ha destabilizzato mio marito, era distrutto dal pensiero di non riuscire a garantire il futuro ai suoi figli – spiega Filomena -. Ha lavorato per 32 anni e solo la legge Fornero gli impediva di andare in pensione. S’è ritrovato costretto a ripartire da zero a 55 anni. Ecco perchè il contratto che aveva firmato appena lunedì non è bastato a superare lo shock”.

Filomena ce l’ha con le istituzioni che hanno voltato le spalle alle famiglie in difficoltà: “La Fornero pianse, venisse a vedere ora come piangiamo noi – dice la moglie di Aniello D’Auria -. Senza quella legge, mio marito sarebbe andato in pensione dopo i 4 anni di mobilità e invece ha deciso di smetterla perchè dopo 32 anni di servizio sarebbe dovuto ripartire da zero. Hanno distrutto la mia vita e quella dei miei figli”.

(L’intervista completa su Metropolis Quotidiano in edicola oggi)

13/11/2014

CHOC A CASTELLAMMARE | Dramma lavoro, si uccide ex guardia giurata – LE FOTO

Immagine

Metropolisweb

Perde il lavoro e si uccide. Il corpo di una guardia giurata è stata ritrovato nel garage di casa sua, in via D’Annunzio, questa mattina. Aniello D’Auria, 55 anni, si è tolto la vita. Era dipendente di un istituto di vigilanza, che in passato aveva prestato servizio anche all’ospedale di Gragnano. Da otto mesi aveva perso il lavoro, la ditta con cui lavorava da anni (Vigilanza Italia di Gragnano) aveva messo tutto il personale in mobilità. Il 55enne non era riuscito a trovare un nuovo impiego, fino a maturare la decisione di farla finita. Aniello D’Auria viveva da anni a Castellammare, ma era originario di Gragnano, tifoso storico della squadra di calcio.

Autore DANIELE DI MARTINO – FOTO MASSIMILIANO COLOMBO

Fonte: Metropolis Web

La Corte di Cassazione sentenzia: il tempo impiegato per indossare l’uniforme deve essere considerato orario di servizio

La Corte di Cassazione intervenendo in tema di retribuzione ha affermato che in relazione alla regola fissata dal R.D.L. 5 marzo 1923, n. 692, art. 3 al tempo impiegato dal lavoratore per indossare gli abiti da lavoro, tempo, quest’ultimo, estraneo a quello destinato alla prestazione lavorativa finale, il datore di lavoro deve corrispondere una retribuzione aggiuntiva La vicenda ha avuto come … Continua a leggere

20mila euro per non fare vertenze: estorsione, arrestato il sindacalista dell’U.G.L. Aly Soliman

Per l’accusa l’uomo chiedeva denaro minacciando controversie sindacali. Il segretario provinciale Ugl, Aly Soliman, 54 anni, di Termoli, arrestato in flagranza di reato dalla Squadra Mobile di Campobasso lunedì sera. A suo carico l’accusa di estorsione ai danni del presidente di una cooperativa del capoluogo. “Il rappresentante dei lavoratori ha fatto tutto da solo, decisiva è stata la collaborazione con … Continua a leggere