“Guardie Giurate”, un lavoro difficile, a volte impossibile

Intervista ad un agla voce di venezia.jpgente che ha lavorato per due anni in una società di vigilanza

Le rapine che si stanno verificando negli ultimi tempi hanno portato in evidenza anche l’aspetto del difficile lavoro degli agenti delle società private di vigilanza. Un lavoro delicato e pieno di insidie, a volte provenienti non solo dall’esterno dell’ambiente stesso di lavoro.
Riportiamo un’intervista rilasciata da Giorgio G., dipendente per due anni di una di queste società.

Sig. Giorgio, ci ha scritto per far sapere che spesso gli operatori conosciuti come “Guardie Giurate” lavorano in condizione di disagio.


“Certo, e bisogna dire a tutta la provincia di Venezia che ci sono dei giornali per niente seri, visto che pubblicano la multa di un ospizio sanzionato per non aver rispettato le 11 ore di riposo fisiologico da contratto con una multicina di 275 mila euro, e non si parla della notizia di una possibile sanzione di 1 milione di euro riguardo l’istituto per cui lavoravo. Nessuno ha mai fatto un controllo, un solo controllo in due anni che sono stato là dentro”.


Lei che mansioni aveva?
“Ho iniziato a lavorare dal 20/11/2006 come operatore di zona con orari notturni 22:00/06:00, ma dal 1 gennaio 2007 sono stato costretto a lavorare quasi costantemente come autista su furgoni trasporto valori con orari quasi sempre 05:45/22:00, fino ad arrivare a 339 ore nel mese di luglio”.

Ha provato a chiedere dei turni diversi?
“Certo, ad un certo punto ho deciso di dire basta perchè non ce la facevo più, i miei riflessi non rispondevano dopo tante ore alla guida. Ho chiesto al responsabile dei servizi di diminuire le ore, magari facendo 8,10 ore al massimo alla guida e magari il resto come scorta se proprio era indispensabile la mia presenza”.

E le cose sono cambiate?
“Mi sono trovato inserito in servizi notturni anche di 6 ore. Le ritorsioni nell’ambiente sono all’ordine del giorno, non importa se sai lavorare, l’importante è che fai quello che dicono loro altrimenti….vai a lavorare di notte”.

Ma la situazione riguardava solo lei?
“Ma questo lo sanno anche i colleghi, lo sanno pure quelli che sono stati rapinati. Ma si tratta di persone che devono pagare un mutuo, tirare avanti, non vengono mai denunciati questi soprusi anzi difendono l’azienda e questi manager discutibili”.

Allora come si è comportato?
“Decido di parlare e scrivere al dirigente ma nessuna risposta, le ritorsioni continuavano con servizi con orari inventati 0:30/07-01:00/07:00. Ho provato a chiedere ai sindacati ma non ottengo nulla. Allora vado all’ispettorato del lavoro dove faccio la denuncia a ottobre 2007. Continuo a lavorare sempre di notte e a gennaio 2009 mi arrivano delle contestazioni incredibili. Ho saputo poi che l’azienda era stata sanzionata perchè non aveva rispettato il riposo fisiologico delle 11 ore come da contratto e che la multa era stata di quasi un milione di euro. L’azienda ha presentato ricorso ma l’ispettorato ha notificato alla Prefettura l’illecito trovato.

E cosa è successo dopo?
“Da allora nulla. Una cosa è stata certa: il mio licenziamento”.

Come mai ha deciso di rendere pubblica la cosa contattandoci?
“Perchè mi insospettiscono certi giornali. Come mai i giornali locali non hanno fatto un articolo su questa cosa? Ho telefonato ad un quotidiano cittadino ma mi dicono che è una notizia vecchia, poi mi dicono che si devono informare e la stessa cosa fa l’altro quotidiano della città, ma ci voleva poco per controllare: licenziamenti “per giusta causa”, sanzioni inventate, nessun controllo da parte delle autorità. Ci sono molti miei ex colleghi ancora vittime di “ritorsioni” quindi voglio che scrivete bene una volta per tutte.

“Guardie Giurate”, un lavoro difficile, a volte impossibileultima modifica: 2010-01-15T10:03:53+01:00da ggiurata
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