Capacità tecnica: D.M. n. 269: il Ministero dell’Interno ha confermato che non ci saranno proroghe

Si è tenuto lo scorso 19 luglio il seminario tecnico, rientrante nel programma degli APPUNTAMENTI ASSIV, dedicato allo stato d’attuazione della riforma della vigilanza privata in vista della scadenza del termine per l’adeguamento alle disposizioni introdotte con il  D.M. n. 269/2010.

Il coordinatore dell’unità organizzativa per la vigilanza privata del Ministero dell’Interno, intervenuto al seminario, ha informato i partecipanti che non sono previste deroghe al termine di metà settembre. Pertanto, dal 17 settembre prossimo entreranno a pieno regime le nuove regole della vigilanza privata. Nel corso dell’incontro, il rappresentante del Ministero dell’Interno ha sottolineato che il D.M. n. 269 introduce  una rivisitazione dei processi di valutazione e dei conseguenti procedimenti autorizzatori, sia per i nuovi rilasci che per i rinnovi delle licenze già assentite. Per quest’ultime, decorsi i 18 mesi della fase di adeguamento, si dovrà procedere alla redazione di nuovi provvedimenti autorizzatori recanti le classi funzionali (A,B,C,D,E,), l’ambito territoriale di riferimento (1,2,3,4), dovranno essere indicati oltre al titolare della licenza, il direttore tecnico o l’institore ovvero i soggetti cui sono attribuite le responsabilità di gestione di sedi secondarie, la sede principale, le sedi secondarie (ove previste) e la tipologia di centrale operativa (allegato E del D.M. n. 269).

In riferimento all’art. 257 quinquies del regolamento attuativo del TULPS che prevede che per l’accertamento della sussistenza e della permanenza dei requisiti di qualità e funzionalità degli Istituti, il Prefetto si avvale degli organismi di qualificazione e certificazione costituiti o riconosciuti dal Ministero dell’interno, il rappresentante del Ministero ha informato che la Commissione Consultiva Centrale sta lavorando per gli enti di certificazione della qualità, in collaborazione con l’UNI e ACCREDIA (normazione volontaria e certificazione) ed entro la fine dell’anno il decreto attuativo dovrebbe essere operativo. Ma finché il sistema della certificazione non opererà a pieno regime, sarà compito delle Prefetture e delle Questure verificare e valutare la conformità degli istituti operanti e di adottare i necessari provvedimenti amministrativi che in alcuni casi potranno anche essere particolarmente afflittivi. Nell’attuale fase, la Prefettura in sede di valutazione della rispondenza delle imprese di sicurezza ai parametri fissati del decreto, oltre che della Questura, si avvale della collaborazione di altre istituzioni interessate per le peculiari competenze:  le direzioni territoriali del lavoro, l’INPS, l’INAIL, l’Agenzia delle entrate, l’Ispettorati territoriali del Ministero dello sviluppo economico, l’Arma dei carabinieri, la Guardia di finanza.

Capacità tecnica: D.M. n. 269: il Ministero dell’Interno ha confermato che non ci saranno prorogheultima modifica: 2012-07-27T15:54:00+02:00da ggiurata
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