SALERNO: COLPO IN BANCA

30/04/2008
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Colpo in banca, i ladri bucano

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LUCIANA MAURO Tentano il colpo nella filale di via Robertelli a Torrione del Credito Cooperativo con una tecnica frequente. Ma stavolta il foro nella parete dell’attigua boutique «L’Egoista» di Franca Pirozzolo, non consente il passaggio e l’accesso alla cassaforte e i ladri vanno via a mani vuote. Inesperti, o semplicemente indecisi, i componenti della ”banda del buco” che nella notte tra lunedì e ieri ci riprovano, senza portare a termine l’ennesima razzia in una delle banche cittadine. I poliziotti della squadra Mobile, agli ordini di Carmine Soriente, intervenuti sul posto, avviano le indagini per scoprire cosa può aver bloccato il colpo e identificare i colpevoli. Nell’Istituto di Credito i malviventi non sono mai giunti, ma si sono serviti di un accesso ”comodo”, ottenuto forzando la saracinesca del negozio di abbigliamento e penetrandovi. Stupore e sconcerto da parte della proprietaria dell’accorsata boutique di Torrione, che aprendo il suo negozio alla solita ora si accorge subito della sgradita visita notturna. All’interno polvere e calcinacci e il vistoso buco nella parete, il lavoro lasciato a metà, le fanno subito intuire che l’obiettivo non erano i suoi scaffali, ma le casse della vicina banca. Il foro ha rivelato senza dubbio una sorpresa. Forse un tubo dell’acqua che avrebbe ostacolato l’ingresso nella banca e il repulisti di denaro, predisposto a puntino. A far desistere i ladri può essere stato anche il rumore di un allarme o solo di passi all’esterno del locale. Sta di fatto che gli arnesi ”del mestiere” sono stati lasciati a terra e l’idea di fare piazza pulita abbandonata insieme al piccone. Cosa non ha funzionato? Gli agenti lo scopriranno nelle prossime ore, dopo l’esito dei rilievi effettuati. La caccia al ladro intanto è iniziata subito, nei noti ambienti della ”Banda del buco”, l’anno scorso decurtata dopo una serie di arresti effettuati proprio dalla Squadra Mobile. I colpi messi a segno dalla gang riguardano sinora soprattutto banche e gioiellerie. Locali dove è possibile trovare lauti bottini, e la dinamica è sempre la stessa. Si punta il negozio vicino, vi si entra più volte per prendere visione dell’ambiente e quindi della possibilità di agire. Si calcolano orari e abitudini dei titolari, grado di pericolosità della zona e tempi d’azione. Quando il piano è pronto si passa ai fatti. Calcolando naturalmente gli imprevisti, che nell’applicazione del sistema possono essere tanti. Forare una parete può riservare inattesi colpi di scena e stavolta, purtroppo per i malviventi, pare sia andata proprio così.


 

SALERNO: COLPO IN BANCAultima modifica: 2008-04-30T18:32:36+02:00da ggiurata
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