NAPOLI: Partenopea sotto inchiesta indagati sindacalisti e titolari

VI RICORDATE DELL’ISTITUTO DI VIGILANZA PARTENOPEA ? PER RINFRESCARVI LA MEMORIA RIPORTIAMO IN CALCE A QUESTO POST L’ARTICOLO DI STAMPA DEL 24/03/2009 IN CUI TRA GLI INDAGATI FIGURAVA ANCHE IL SEGRETARIO PROVINCIALE DEL “CISAL-SINALV” GUGLIELMO NAPOLEONI, INDAGATO PER LA COMPRAVENDITA DEL SUDDETTO ISTITUTO, EBBENE OGGI VENIAMO A SAPERE CHE IL SIG. NAPOLEONI E’ L’AMMINISTRATORE DELLA “VIGILANZA PARTENOPEA” ANCHE SE RICOPRE A TUTT OGGI L’INCARICO DI SEGRETARIO PROVINCIALE DI NAPOLI DEL CISAL-SINALV.VI SEMBRA NORMALE CHE QUESTO SIGNORE POSSA RICOPRIRE AMBEDUE LE CARICHE MORALMENTE INCOMPATIBILI TRA LORO, AGLI INCONTRI TRA LA “VIGILANZA PARTENOPEA” E I SINDACATI, LUI DA CHE PARTE STA’, CHE RUOLO SVOLGE  E POI OSTEGGIARE L’ENTRATA DELL’UNAL NELL’ISTITUTO DA LUI DIRETTO ? EVIDENTEMENTE CON L’ENTRATA DELL’UNAL PERCHE’ LUI LO VOGLIA O NO L’UNAL NELLA “VIGILANZA PARTENOPEA” HA GLI ISCRITTI CHE SONO DESTINATI A CRESCERE PERCHE’ LE GUARDIE GIURATE DI QUESTO ISTITUTO NON SONO STUPIDE, HANNO BEN CAPITO CHI PUO’ FAR VALERE I LORO DIRITTI, PERCHE’ L’UNAL NON USA FARE ATTIVITA’ SINDACALE PER POI “SISTEMARSI” ALL’INTERNO DEGLI ISTITUTI DI VIGILANZA, CHI LO FA DEVE SOLO VERGOGNARSI SE POSSIEDE UN BRICIOLO DI DIGNITA’.

PENSASSE PIUTTOSTO A PAGARE GLI STIPENDI E LA TREDICESIMA MENSILITA’ 2009 ALLE GUARDIE GIURATE DI CUI EGLI STESSO E’ L’AMMINISTRATORE. PIUTTOSTO CHE A CREARSI IL PROBLEMA DELL’ UNAL. EVIDENTEMENTE E MEGLIO FARE COMUNELLA CON I SINDACATI CON CUI HA DA CONDIVIDERE CIO’ CHE  IL P.M. BARBARA AFFINITA GLI HA INVIATO.

IL SEGRETARIO GENERALE FRANCESCO PELLEGRINO   
 

                                                                                                          

Secondo i Pm i rappresentanti dei lavoratori avrebbero avuto soldi e promozioni

Avrebbero truccato la vendita di un istituto di vigilanza. In cambio avrebbero ricevuto soldi e un contratto di livello

 superiore mentre decine di loro colleghi venivano messi in mobilità e successivamente alcuni in cassa

 integrazione. Per questo sindacalisti e titolari dell’ istituto di vigilanza Partenopea ora rischiano il processo.

IL PM BARBARA AFFINITA ha chiuso le indagini e chiesto il rinvio a giudizio per Guglielmo Tummolillo, Mario Foglia, Giampiero Bellusci dalla C.G.I.L. Guglielmo Napoleoni DEL CISAL-SINALV Salvatore D’Emilio, Alfonso Siciliano, Antonio Cardone e Antonio Pezzella. Sono tutti accusati di concorso in turbativa d’asta. L’inchiesta risale al 2005  e parte da un esposto presentato da alcuni lavoratori in mobilità.

I DIPENDENTI, ASSISTITI dall’avvocato Carmine Capasso, hanno denunciato presunte irregolarità nell’acquisto dell’azienda «Istituto di Vigilanza Partenopea Combattenti e reduci», dichiarata in stato di insolvenza dalla sezione fallimentare del tribunale e anche nell’assunzione di alcuni sindacalisti.

Secondo la ricostruzione degli investigatori, gli indagati avrebbero turbato la licitazione privata (la cessione) de

l complesso aziendale e in particolare i sindacalisti avrebbero ottenuto la promessa scritta da parte di pezzella

D’Emilio e Siciliano di percepire come neoassunti della “Viglilanza Partenopea” una retribuzione pari a 1800 euro,

più elevata rispetto ai minimi contrattuali del settore, mentre Foglia e Tummolillo avrebbero ricevuto da D’Emilio

un assegno di 10mila euro in cambio della loro preferenza nella indicazione della “Vigilanza Partenopea” come

società cessionaria dell’azienda.

I MILITARI DELLA GUARDIA di finanza a cui il pm Affinita ha delegato le indagini hanno sentito numerosi testimoni ed effettuato perquisizioni e sequestri. Nel corso di alcuni accertamenti sarebbero state trovate le copie degli assegni e delle “promesse” di contratto stipulate tra i sindacalisti e i titolari dell’azienda.

L’udienza preliminare si è aperta lo scorso 13 marzo e subito rinviata a maggio.

 

Fonte “Il Napoli” 24 marzo 2009

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